La figlia del panettiere ucciso a Sarno: "Ho supplicato di smetterla"

La giovane ha ricostruito davanti alle telecamere gli attimi drammatici dell’aggressione

A cura di Redazione
06 febbraio 2026 06:00
La figlia del panettiere ucciso a Sarno: "Ho supplicato di smetterla" -
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«Me l’hanno ucciso davanti agli occhi mentre lo supplicavo di fermarsi. Ho cercato di salvare mio padre, ma non ho potuto fare niente». È la testimonianza straziante di Cristina Russo, figlia di Gaetano Russo, il salumiere ucciso a Sarno, andata in onda questa sera nel corso dell’edizione delle 20 del Tg1.

La giovane ha ricostruito davanti alle telecamere gli attimi drammatici dell’aggressione, avvenuta all’interno dell’attività commerciale del padre. Secondo quanto raccontato, l’uomo che ha poi ucciso il salumiere avrebbe tentato di colpire anche lei e la madre. «Voleva uccidere anche me e mia mamma», ha detto tra le lacrime, ricordando il gesto estremo del padre che ha cercato di proteggerla fino all’ultimo istante. «Con gli occhi mi ha detto di andare via. Mi ha coperto fino alla fine».

Un dolore che nelle sue parole si trasforma in disperazione: «Io ho bisogno di un padre. Mi hanno tolto tutto. Era un padre meraviglioso».

Nel servizio televisivo è intervenuto anche il legale della famiglia della vittima, secondo il quale l’omicidio sarebbe maturato per futili motivi. L’avvocato ha parlato di un gesto improvviso e di estrema violenza, attribuito a un uomo descritto come tossicodipendente, sottolineando inoltre il forte impatto emotivo che la vicenda ha avuto sull’intera comunità locale.

L’autore dell’omicidio si trova attualmente in carcere, mentre proseguono le indagini per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e le responsabilità penali. Sarno resta attonita di fronte a una tragedia che ha spezzato una famiglia e lasciato un’intera comunità nel dolore.

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