Docenti precari, ora c'è il doppio canale di assunzione

L’obiettivo dichiarato è superare definitivamente la cosiddetta “supplentite”

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 14:00
Docenti precari, ora c'è il doppio canale di assunzione -
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Il tema del reclutamento nella scuola torna al centro del confronto politico. A riaccendere il dibattito sono le assunzioni da GPS, indicate come una possibile leva strategica per superare i vincoli europei legati al PNRR e avviare un percorso di stabilizzazione dei docenti, sia su posto di sostegno sia su posto comune, attraverso futuri elenchi regionali.

A sostenere questa linea è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura del Senato, da tempo impegnato sul fronte della lotta al precariato scolastico.

Il ritorno del DDL 1920/2020 e la battaglia contro la “supplentite”

Torna così d’attualità l’ipotesi di un sistema di accesso al ruolo fondato su un doppio canale: concorsi ordinari affiancati da procedure di stabilizzazione per chi ha maturato una lunga esperienza di servizio. Il riferimento è al DDL 1920/2020, un disegno di legge che punta a valorizzare l’anzianità e le competenze acquisite in classe.

L’obiettivo dichiarato è superare definitivamente la cosiddetta “supplentite”, una condizione strutturale del sistema scolastico italiano che costringe migliaia di docenti a una precarietà prolungata, spesso per decenni. La proposta mira a offrire una corsia parallela ai concorsi, capace di garantire immissioni in ruolo più stabili e continue.

Assunzioni da GPS e elenchi regionali: la fase ponte

In attesa di uscire dal perimetro rigido del PNRR, che attualmente condiziona le politiche di reclutamento concordate con l’Unione Europea, si profila una soluzione transitoria a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Al centro di questa fase ponte ci sono gli elenchi regionali, per i quali è atteso a breve il decreto attuativo che ne definirà modalità e tempistiche.

Secondo Pittoni, l’introduzione degli elenchi regionali rappresenta un primo segnale di apertura da parte della Commissione Europea verso forme di reclutamento più strutturali e meno legate a una sequenza infinita di prove selettive. Questi elenchi avranno priorità nell’assegnazione delle cattedre rispetto allo scorrimento della prima fascia GPS sostegno e alla mini call veloce, configurandosi come un doppio canale temporaneo in vista di una riforma più ampia.

Stop al “selezionificio”

La riforma proposta punta anche a contrastare il cosiddetto “selezionificio”, ovvero un sistema che sottopone i docenti a continue procedure concorsuali senza offrire reali prospettive di stabilità. L’idea è quella di riconoscere valore giuridico all’esperienza maturata sul campo, evitando che anni di servizio vengano sistematicamente azzerati da nuovi meccanismi selettivi.

Oltre il PNRR: assunzioni anche su posto comune

Lo sguardo, però, va oltre la fase emergenziale legata al PNRR. Attualmente, le procedure straordinarie di assunzione riguardano principalmente il sostegno, con conferme previste anche per il 2026. La prospettiva di lungo periodo è invece quella di estendere le assunzioni da GPS anche ai posti comuni, senza escludere alcuna categoria di docenti.

Se oggi il sistema consente immissioni in ruolo limitate dalla prima fascia GPS sostegno, la riforma strutturale punta a rendere il doppio canale – concorsi e GPS – il modello ordinario di reclutamento. Una volta conclusa la fase vincolata agli obiettivi europei, l’intento è applicare pienamente i principi del DDL 1920/2020, trasformando l’esperienza didattica in un titolo valido per l’assunzione diretta e chiudendo definitivamente la stagione del precariato di massa nella scuola italiana.

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