"Ci fa il solletico in classe", prof arrestato per molestie alle alunne

le ragazze avrebbero raccontato di comportamenti inappropriati reiterati nel tempo, sia sul piano verbale sia su quello fisico

A cura di Redazione
18 febbraio 2026 20:30
"Ci fa il solletico in classe", prof arrestato per molestie alle alunne -
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Violenza sessuale. È l’accusa contestata a un insegnante di 48 anni di Civitavecchia, docente in un istituto tecnico cittadino, arrestato nei giorni scorsi dagli agenti del commissariato di viale della Vittoria.

Il provvedimento è stato eseguito su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale, al termine di un’attività investigativa coordinata dal sostituto procuratore Roberto Savelli.

Sottoposto a interrogatorio di garanzia, il professore si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il gip ha convalidato l’arresto disponendo per il 48enne la misura degli arresti domiciliari. Il procedimento si trova nella fase iniziale e l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

Le indagini e le denunce delle studentesse

L’inchiesta sarebbe partita alcune settimane fa, quando tre studentesse – tra i 16 e i 17 anni, frequentanti il terzo anno dell’istituto – si sono confidate con un’insegnante riferendo presunti comportamenti inappropriati.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le ragazze avrebbero raccontato episodi reiterati nel tempo, sia sul piano verbale sia su quello fisico. La dirigenza scolastica, raccolte le prime segnalazioni, si sarebbe rivolta alle forze dell’ordine, attivando la procedura prevista nei casi di particolare gravità.

La polizia ha quindi informato la Procura, avviando gli accertamenti. Gli agenti hanno raccolto testimonianze e riscontri, procedendo anche con l’audizione protetta delle tre minorenni, modalità prevista per garantire la massima tutela alle presunte vittime.

In quella sede, secondo quanto emerso, le studentesse avrebbero confermato le accuse, riferendo frasi allusive, apprezzamenti ritenuti inopportuni e, in alcuni casi, contatti fisici descritti come lascivi.

Un contesto già delicato

Il caso riaccende l’attenzione sul mondo della scuola locale, già scosso in passato da un’altra inchiesta che aveva coinvolto docenti di un diverso istituto cittadino, per i quali è fissata l’udienza preliminare il prossimo mese.

Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio i fatti e accertare eventuali ulteriori responsabilità.

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