Chiude la postazione delle guide, scoppia il caos agli Scavi di Pompei

ricorso al Tar e presidio agli scavi

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 18:30
Chiude la postazione delle guide, scoppia il caos agli Scavi di Pompei -
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Ricorso al Tar e presidio di protesta davanti agli scavi di Pompei. È la doppia iniziativa annunciata dalle guide turistiche operanti in Campania per venerdì 13 febbraio, a partire dalle ore 11, contro la decisione del direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, di chiudere la storica postazione riservata alle guide all’interno del sito.

Una scelta che arriva dopo quindici anni di attività e che, secondo le guide, è stata comunicata in modo improvviso e poco trasparente. La decisione sarebbe stata trasmessa inizialmente con una nota interna al concessionario “Opera Laboratori Fiorentini”, incaricato della supervisione del servizio di visite guidate, e riferita alle guide solo verbalmente, peraltro alla vigilia delle festività natalizie.

Proroga temporanea, poi la chiusura

Dopo la richiesta urgente di un confronto, il 30 dicembre si è tenuto un incontro con un funzionario del Parco e un rappresentante dell’ufficio legale. Da lì è arrivata una breve proroga fino al 6 gennaio, ultimo giorno di apertura ufficiale della postazione. Nessun ulteriore passo indietro, però, da parte della direzione.

“Tali scelte incidono negativamente sulle condizioni di lavoro, sulle prospettive occupazionali e sulla qualità del servizio offerto”, afferma Francesco Di Rienzo, segretario della Filcams Cgil Napoli, in una nota indirizzata al direttore Zuchtriegel. “Si tratta di decisioni che colpiscono una categoria di professionisti abilitati a livello nazionale sulla base di una normativa statale e che compromettono un rapporto virtuoso costruito in quindici anni di collaborazione”.

Biglietto nominativo e nuove procedure contestate

A sollevare ulteriore malcontento è anche il recente ripristino del biglietto nominativo per le guide turistiche, una misura già in passato annullata dopo le proteste della categoria. Oltre alla reintroduzione, le guide segnalano l’obbligo di specificare, a ogni ingresso, se si accede al sito per lavoro o per formazione.

“È una procedura anomala, adottata solo a Pompei e in nessun altro museo – sottolinea Susy Martire, presidente dell’Associazione Guide Turistiche Campania –. Non ci è stata fornita alcuna spiegazione ufficiale sulle motivazioni di questo provvedimento”.

La protesta

“Abbiamo raccontato questa storia con qualche settimana di ritardo perché speravamo in un segnale di apertura da parte della direzione del Parco – conclude Martire – ma così non è stato. Le decisioni continuano a ricadere direttamente sul nostro lavoro”.

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