Brucia la ditta di rifiuti, in cenere otto mezzi

Al momento non vi sono certezze sulla natura dell’incendio

A cura di Redazione
14 febbraio 2026 09:30
Brucia la ditta di rifiuti, in cenere otto mezzi -
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Un vasto incendio ha colpito un deposito di mezzi per la raccolta dei rifiuti a Orta di Atella, in provincia di Caserta. Le fiamme hanno distrutto otto veicoli e attrezzature utilizzati per il servizio di igiene urbana. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un rogo doloso, ma gli investigatori non escludono alcuna pista.

L’indagine è coordinata dalla Procura di Napoli Nord, mentre i carabinieri della compagnia di Marcianise stanno effettuando accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Incendio nel deposito rifiuti a Orta di Atella: i mezzi distrutti

Il rogo si è sviluppato intorno alle 21.20 all’interno di un’area di stoccaggio in via Bugnano. Le fiamme hanno coinvolto autocompattatori, una lavastrade, una lavacassonetti e uno scarrabile, per un totale di otto mezzi nella disponibilità della società Esi.

L’azienda gestisce il servizio di raccolta in diversi comuni della provincia di Caserta e nell’agro aversano, tra cui Succivo e Gricignano d’Aversa.

Grazie al rapido intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta, con squadre provenienti anche dai distaccamenti di Marcianise e Aversa, è stato evitato il coinvolgimento di altri veicoli parcheggiati nell’area e di una cisterna contenente centinaia di litri di gasolio.

Indagini in corso: si valuta l’ipotesi dolosa

Al momento non vi sono certezze sulla natura dell’incendio. Tuttavia, secondo prime indiscrezioni investigative, alcune immagini di videosorveglianza mostrerebbero una persona allontanarsi in auto dall’esterno del sito proprio mentre si propagavano le fiamme.

Una circostanza che dovrà essere verificata attraverso l’acquisizione di ulteriori filmati, anche da impianti di sicurezza di aziende vicine.

L’area interessata dall’incendio, situata su via Alberto Sordi e distante circa 100 metri dal presidio di guardiania del deposito, è stata posta sotto sequestro giudiziario.

Rifiuti e appalti: possibili scenari

L’episodio presenta profili delicati, considerando il settore della gestione dei rifiuti, storicamente esposto a pressioni e interessi criminali. Qualora venisse accertata la natura dolosa del rogo, sarà necessario chiarire se alla base vi siano dinamiche legate agli appalti o tentativi di intimidazione.

La società colpita risulta attualmente in amministrazione giudiziaria in relazione a precedenti vicende che hanno coinvolto l’imprenditore Carlo Savoia, il cui nome è comparso in un’inchiesta su presunte irregolarità nelle gare pubbliche in diversi Comuni, tra cui Caserta.

Paura tra i residenti e raccomandazioni del sindaco

L’incendio ha generato una densa nube di fumo, alimentando timori tra i cittadini per possibili ripercussioni ambientali e sanitarie. Il sindaco Antonino Santillo si è recato sul posto per monitorare la situazione.

In via precauzionale, l’amministrazione comunale ha invitato la popolazione a mantenere chiuse porte e finestre, evitare di avvicinarsi all’area interessata e limitare gli spostamenti non necessari, in attesa di eventuali indicazioni da parte dell’Arpac.

Le indagini proseguono per accertare le cause del rogo e individuare eventuali responsabilità.

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