Bambini maltrattati all'asilo: nei guai cinque tra maestre e suore

L’attività investigativa trae origine dalla denuncia presentata dal rappresentante di una cooperativa

A cura di Redazione
05 febbraio 2026 20:00
Bambini maltrattati all'asilo: nei guai cinque tra maestre e suore -
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Nel pomeriggio i carabinieri del comando provinciale di Benevento hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale del divieto di dimora nel capoluogo sannita nei confronti di cinque donne, gravemente indiziate, in concorso tra loro, di maltrattamenti ai danni di minori.

Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, guidata da Gianfranco Scarfò, ed è il risultato di un’indagine coordinata dalla stessa Procura e condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo.

L’attività investigativa trae origine dalla denuncia presentata dal rappresentante di una cooperativa impegnata in servizi socio-educativi. L’uomo avrebbe appreso da una giovane impegnata nel servizio civile, in servizio presso un asilo nido del centro cittadino gestito da una congregazione religiosa, l’esistenza di presunte condotte maltrattanti ai danni dei bambini da parte delle insegnanti, sia religiose sia laiche.

Le indagini, avviate immediatamente e supportate da attività di intercettazione audio e video, avrebbero consentito di documentare numerosi episodi di abuso ai danni di minori di età compresa tra i 10 mesi e i 3 anni, alcuni dei quali non ancora in grado di camminare.

In particolare, gli investigatori avrebbero accertato condotte di contenzione forzata — con bambini immobilizzati alle sedie tramite gli indumenti o lasciati per lunghi periodi nei passeggini — oltre a insulti legati all’aspetto fisico, all’abbigliamento o persino al nome dei piccoli. Sarebbero inoltre emersi episodi di violenza fisica, tra cui schiaffi alla nuca, strattonamenti per i capelli e spintoni, anche nei confronti di bambini in fase di gattonamento. Contestate anche punizioni improprie e l’uso della forza per costringere i minori a mangiare o dormire.

Secondo quanto documentato dalle riprese video, il clima all’interno della struttura sarebbe stato percepito in modo negativo dagli stessi bambini, alcuni dei quali avrebbero manifestato atteggiamenti istintivamente difensivi, come coprirsi il volto con le mani all’avvicinarsi di un’insegnante.

La misura eseguita rientra nella fase delle indagini preliminari ed è soggetta a impugnazione. Le persone coinvolte sono da considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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