Anche bimbi di 10 mesi picchiati nell'asilo delle suore

cinque indagate colpite dal divieto di dimora

A cura di Redazione
06 febbraio 2026 11:30
Anche bimbi di 10 mesi picchiati nell'asilo delle suore -
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I carabinieri del Comando provinciale di Benevento hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale del divieto di dimora nel comune di Benevento nei confronti di cinque donne, gravemente indiziate, in concorso tra loro, del reato di maltrattamenti ai danni di minori.

Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, guidata dal procuratore Gianfranco Scarfò, nell’ambito di un’indagine che riguarda presunti abusi avvenuti all’interno di un asilo nido del centro cittadino.

L’inchiesta partita da una denuncia

L’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo, ha preso avvio dalla denuncia presentata dal rappresentante legale di una cooperativa impegnata in attività socio-educative. L’uomo aveva riferito quanto appreso da una dipendente del servizio civile, in servizio presso la struttura, gestita da una congregazione religiosa.

Secondo la segnalazione, all’interno dell’asilo si sarebbero verificati abituali comportamenti maltrattanti ai danni dei bambini, attribuiti a insegnanti sia religiose sia laiche.

Abusi documentati con audio e video

Le attività investigative sono state avviate immediatamente e supportate da intercettazioni audio-video. Gli accertamenti avrebbero consentito di documentare numerosi episodi di abuso nei confronti di bambini di età compresa tra i 10 mesi e i 3 anni, alcuni dei quali non ancora in grado di camminare.

Tra le condotte contestate figurano:

contenzioni forzate, con bambini immobilizzati alle sedie tramite indumenti o lasciati bloccati nei passeggini per lunghi periodi;

insulti rivolti ai piccoli, anche per l’aspetto fisico, l’abbigliamento o il nome;

episodi di violenza fisica, come schiaffi alla nuca, strattonamenti per i capelli e spintoni, anche ai danni di bambini che gattonavano;

punizioni improprie;

uso della forza per costringere i minori a mangiare o a dormire.

Bambini in atteggiamento difensivo

Un quadro particolarmente allarmante emerge dalle immagini acquisite durante le indagini. Alcuni bambini, secondo quanto documentato, avrebbero sviluppato comportamenti istintivamente difensivi, come coprirsi il volto con le mani non appena un’insegnante si avvicinava, segno di un clima percepito come ostile e intimidatorio.

Presunzione di innocenza

La misura cautelare eseguita rientra nella fase delle indagini preliminari. Le persone coinvolte sono indagate e, come previsto dall’ordinamento, devono essere considerate presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva. Contro il provvedimento sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge.

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