Al Liceo cede la scala antincendio

All’origine della vicenda ci sono i lavori di ristrutturazione dell’edificio

A cura di Redazione
05 febbraio 2026 22:00
Al Liceo cede la scala antincendio -
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Al liceo Alberti di via Pigna è rimasto agibile soltanto il piano terra. Una situazione che sta causando forti disagi ai circa mille studenti dell’istituto, costretti a trascorrere a casa gran parte delle ore che dovrebbero essere dedicate alle lezioni.

Negli spazi attualmente utilizzabili, infatti, non possono essere presenti più di 240 persone complessivamente, tra studenti, docenti e personale scolastico. Una limitazione che ha reso inevitabile l’organizzazione delle lezioni a giorni alterni, con pesanti ripercussioni sullo svolgimento dei programmi didattici. A destare particolare preoccupazione sono gli studenti delle classi quinte, che temono di arrivare all’esame di maturità senza un’adeguata preparazione.

All’origine della vicenda ci sono i lavori di ristrutturazione dell’edificio, di proprietà della Città Metropolitana, avviati nel marzo 2024 grazie a un finanziamento di circa 7 milioni di euro provenienti dai fondi del Pnrr. In questi due anni le attività didattiche sono proseguite tra mille difficoltà: seguire le lezioni in una scuola trasformata in cantiere si è rivelato spesso complicato, con studenti impegnati a studiare o a svolgere compiti in classe mentre all’esterno operavano tir, betoniere e mezzi da lavoro, tra rumori e disagi continui.

La dirigente scolastica, Silvia Parigi, aveva anche chiesto una sede alternativa per trasferire temporaneamente gli studenti, ma la richiesta non ha mai ricevuto risposta.

La situazione si è ulteriormente aggravata circa dieci giorni fa, quando la scala antincendio esterna si è parzialmente staccata dal muro, rendendosi inagibile e imponendo un intervento immediato di rimozione parziale. Da quel momento, non potendo più utilizzare la scala esterna, l’intera comunità scolastica è stata costretta a concentrarsi negli spazi limitati del piano terra. La scala interna, sebbene i lavori siano terminati e sia stata riconsegnata alla scuola, non può essere utilizzata perché rappresenterebbe l’unica via di fuga in caso di incendio e non è dotata dei necessari sistemi antifumo.

«È evidente che in queste condizioni si perdono moltissime ore di lezione e questo non è accettabile», spiega la dirigente Parigi, che ha convocato il consiglio di istituto per l’inizio della prossima settimana, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa. Tra le ipotesi avanzate dai genitori c’è quella di affiancare alle lezioni in presenza alcune ore di didattica a distanza, così da raggiungere il monte ore settimanale previsto dai programmi ministeriali.

«Una decisione del genere non posso prenderla da sola – sottolinea la dirigente –. In consiglio di istituto saranno presenti docenti, studenti, genitori, personale scolastico e dirigenza. Insieme valuteremo la soluzione migliore nell’interesse dei ragazzi». L’ipotesi dei doppi turni, però, non sembra risolutiva: consentirebbe infatti l’ingresso di soli 480 studenti al giorno, meno della metà di quelli che frequentano il liceo Alberti.

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