A Napoli un altarino per il piccolo Domenico
“Non dovevi diventare una notizia, dovevi diventare grande”
“Non dovevi diventare una notizia, dovevi diventare grande”. È la frase scritta su uno striscione affisso in via Circumvallazione, a Nola, a pochi passi dall’abitazione del piccolo Domenico, il bimbo di due anni e quattro mesi morto ieri all’ospedale dopo un lungo periodo di sofferenza.
Il piccolo era ricoverato al Ospedale Monaldi, dove era stato sottoposto all’impianto di un cuore danneggiato. Dopo due mesi di calvario, il suo cuore ha smesso di battere, lasciando sgomenta un’intera comunità.
L’omaggio della città in via Circumvallazione
In via Circumvallazione è iniziato sin dalle prime ore del mattino un silenzioso pellegrinaggio. Conoscenti, amici e anche semplici cittadini stanno lasciando fiori e ceri davanti a un altarino improvvisato, protetto da una transenna.
C’è chi si ferma per una preghiera, chi si fa il segno della croce passando davanti allo striscione, chi resta in silenzio con lo sguardo rivolto verso la casa della famiglia. Nei bar appena aperti non si parla d’altro: la città è sotto shock.
Il dolore della comunità e il lutto cittadino
La comunità di Nola, popoloso comune in provincia di Napoli, si è stretta attorno ai familiari del bambino. “Non doveva finire così”, ha detto una donna che ha deposto dei fiori, stringendo le mani dei suoi figli.
Il sindaco Andrea Ruggiero ha annunciato che in occasione dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino, in segno di rispetto e vicinanza alla famiglia. Una decisione che testimonia quanto profondo sia il dolore condiviso dall’intera città.