Riecco il Bonus Mobili anche per il 2026

Cos’è, come funziona e chi può ottenerlo

A cura di Redazione
27 gennaio 2026 13:30
Riecco il Bonus Mobili anche per il 2026 -
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Il Bonus mobili 2026 è una detrazione fiscale IRPEF pensata per chi realizza interventi di ristrutturazione edilizia su immobili residenziali. L’agevolazione consente di recuperare il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi, a condizione che questi siano destinati ad arredare un’abitazione oggetto di lavori agevolabili.

La detrazione viene riconosciuta sotto forma di rimborso IRPEF in dieci rate annuali di pari importo, da indicare nella dichiarazione dei redditi. Il bonus non è autonomo: può essere richiesto esclusivamente in presenza di una ristrutturazione edilizia regolarmente avviata.

Bonus mobili e ristrutturazione: il legame obbligatorio

Il presupposto fondamentale per accedere al Bonus mobili è l’avvio di lavori di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio 2025, quindi nell’anno precedente all’acquisto dei beni agevolati.

Non è necessario che i lavori siano conclusi né che siano già stati effettuati pagamenti per l’intervento edilizio, ma è indispensabile poter dimostrare la data di inizio lavori. A tal fine è richiesta una delle seguenti documentazioni:

titolo abilitativo edilizio (CILA, SCIA o permesso di costruire);

in assenza di autorizzazioni formali, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, in cui il contribuente indica la data di avvio dei lavori e la tipologia di intervento.

L’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici deve avvenire successivamente all’inizio dei lavori, pena la perdita dell’agevolazione.

Quali interventi danno diritto al Bonus mobili 2026

Il bonus è riconosciuto solo se i lavori rientrano tra quelli agevolabili dal Bonus ristrutturazioni, in particolare:

manutenzione straordinaria;

restauro e risanamento conservativo;

ristrutturazione edilizia su singole unità immobiliari;

manutenzione ordinaria, esclusivamente sulle parti comuni condominiali.

I beni acquistati devono essere destinati ad arredare gli ambienti interessati dalla ristrutturazione.

Bonus mobili 2026: requisiti da rispettare

Per beneficiare della detrazione è necessario soddisfare tutte le seguenti condizioni:

essere contribuenti IRPEF;

aver avviato una ristrutturazione edilizia agevolabile dal 1° gennaio 2025;

acquistare mobili o grandi elettrodomestici per lo stesso immobile oggetto dei lavori;

effettuare pagamenti esclusivamente tracciabili, tramite bonifico, carta di credito o carta di debito;

conservare tutta la documentazione fiscale e tecnica.

Non sono ammessi pagamenti in contanti o con assegni, né forme alternative come cessione del credito o sconto in fattura.

Chi ha diritto al Bonus mobili

Possono richiedere il Bonus mobili tutti i soggetti che sostengono le spese e hanno diritto alla detrazione per la ristrutturazione edilizia collegata. In particolare:

proprietario o nudo proprietario;

titolare di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione);

inquilino o comodatario;

familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile;

coniuge separato assegnatario dell’abitazione;

convivente di fatto, anche se non intestatario dell’immobile.

Condizione imprescindibile è che la stessa persona paghi sia i lavori di ristrutturazione sia l’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici.

Bonus mobili e mansarde: quando conviene

Il Bonus mobili risulta particolarmente vantaggioso nei casi di recupero del sottotetto a uso abitativo. La ristrutturazione di una mansarda consente infatti di accedere sia al Bonus ristrutturazioni sia al Bonus mobili, permettendo di detrarre parte delle spese sostenute per l’arredo dei nuovi spazi.

Importo massimo e detrazione fiscale nel 2026

Per il 2026 il Bonus mobili prevede un limite di spesa pari a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare ristrutturata. Su questo importo si applica la detrazione del 50%, per un beneficio massimo complessivo di 2.500 euro.

La detrazione viene suddivisa in dieci rate annuali da 250 euro ciascuna. Il limite non dipende dall’ammontare dei lavori edilizi e resta invariato anche in presenza di seconde case.

Spese ammesse al Bonus mobili 2026

Rientrano nell’agevolazione le spese sostenute per:

Mobili nuovi

cucine, armadi, letti, cassettiere, librerie;

tavoli, sedie, divani, poltrone;

mobili per il bagno;

materassi e reti.

Grandi elettrodomestici nuovi

frigoriferi e congelatori;

lavatrici, lavasciugatrici, asciugatrici;

lavastoviglie;

forni, piani cottura elettrici;

apparecchi di climatizzazione e stufe elettriche.

Altre spese detraibili

lampade, faretti e sistemi di illuminazione;

costi di trasporto e montaggio dei beni acquistati.

Per i grandi elettrodomestici sono richieste classi energetiche minime:

forni: almeno classe A;

lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie: almeno classe E;

frigoriferi e congelatori: almeno classe F.

Spese escluse dal Bonus mobili

Non possono essere portati in detrazione:

mobili usati o di antiquariato;

arredi da esterno e tende;

complementi decorativi non funzionali (quadri, tappeti, specchi);

porte, pavimenti e rivestimenti.

Come ottenere il Bonus mobili senza errori

La procedura per usufruire correttamente del bonus prevede pochi passaggi essenziali:

avvio della ristrutturazione edilizia;

acquisto di mobili ed elettrodomestici agevolabili;

pagamento con strumenti tracciabili;

conservazione di fatture, ricevute e documentazione tecnica;

inserimento della spesa nella dichiarazione dei redditi.

Seguendo queste indicazioni è possibile beneficiare del Bonus mobili 2026 evitando contestazioni in sede di controllo fiscale.

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