Scoperto centro commerciale del falso nei Paesi Vesuviani

un deposito con 25mila prodotti contraffatti delle principali griffe

A cura di Redazione
14 marzo 2026 10:30
Scoperto centro commerciale del falso nei Paesi Vesuviani -
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Un vero e proprio showroom della merce contraffatta è stato scoperto e sequestrato dalla Guardia di Finanza a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli. All’interno del locale i militari hanno trovato circa 25mila capi di abbigliamento e accessori con marchi falsi riconducibili ad alcune delle più note griffe della moda internazionale.

Sugli scaffali erano esposti prodotti suddivisi per tipologia e marchio, con loghi che richiamavano brand di lusso come Gucci, Louis Vuitton, Yves Saint Laurent, Fendi, Rolex, Cartier e Montblanc.

Indagini coordinate dalla Procura di Napoli

L’operazione è stata condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, attraverso il Gruppo Pronto Impiego di Napoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica partenopea.

Le attività investigative, guidate dal procuratore aggiunto Alessandro Milita, hanno permesso di ricostruire una vera e propria rete di approvvigionamento e distribuzione di merce falsa.

Gli investigatori sono riusciti a individuare anche uno dei presunti grossisti della filiera, ritenuto il fornitore dei rivenditori al dettaglio attivi nella città di Napoli.

Il deposito nascosto dietro un tendaggio

Il deposito, esteso su una superficie di circa 530 metri quadrati, era stato allestito come una sorta di centro commerciale della contraffazione. Il locale risultava nascosto da un tendaggio che ne celava l’ingresso.

In un’area adiacente i finanzieri hanno scoperto anche un centro di spedizioni: qui erano conservate scatole già pronte per la distribuzione, complete di imballaggi ed etichette, destinate al mercato illegale.

Quattro persone denunciate

Nel corso dell’operazione la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 25mila articoli contraffatti. Per quattro persone è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.

Nei loro confronti vengono contestati i reati di detenzione di prodotti contraffatti finalizzata alla vendita e ricettazione. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire l’intera rete di distribuzione della merce illegale.

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