Operazione delicata e all'avanguardia salva la vista a una bimba

Grazie a un intervento multidisciplinare

A cura di Redazione
09 gennaio 2026 17:00
Operazione delicata e all'avanguardia salva la vista a una bimba -
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Una bambina di 10 anni ha recuperato completamente la vista dopo un complesso percorso diagnostico e terapeutico condotto dal Policlinico di Bari, grazie alla collaborazione tra i reparti di Neurologia pediatrica del Giovanni XXIII, e Neurochirurgia e Otorinolaringoiatria del Policlinico stesso.

La piccola era arrivata al Pronto Soccorso pediatrico con un grave offuscamento visivo e una paralisi dei muscoli oculari. Gli accertamenti hanno evidenziato una mastoidite dell’orecchio destro complicata da una trombosi venosa cerebrale, estesa fino al seno cavernoso, con alto rischio di perdita irreversibile della vista.

L’intervento multidisciplinare

Per salvare la vista, è stato attivato un team multidisciplinare composto da neurologi pediatrici, neurochirurghi e otorinolaringoiatri, che ha deciso di intervenire chirurgicamente con un approccio combinato:

Gli otorinolaringoiatri, guidati dal prof. Nicola Quaranta, hanno eseguito un drenaggio trans-timpanico per eliminare l’infezione alla base della trombosi.

I neurochirurghi, diretti dal prof. Francesco Signorelli, hanno posizionato una derivazione spinale esterna per ridurre la pressione intracranica e la compressione sui nervi ottici, preservando così la vista senza ricorrere a protesi definitive.

«Un approccio delicato, mininvasivo e mirato – spiega il prof. Signorelli – che ha permesso di salvare la vista della bambina, evitando interventi futuri legati a protesi, fondamentali in età pediatrica».

Recupero e follow-up

Dopo tre settimane, la derivazione è stata rimossa e la bambina è potuta tornare a casa. Al controllo a sei mesi, la trombosi era quasi del tutto risolta e la vista completamente recuperata, senza alcun deficit residuo.

Il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, sottolinea:

«Nel 2025 sono state eseguite oltre 70 procedure neurochirurgiche su bambini, la metà per tumori cerebrali. Risultati come questo confermano l’eccellenza del nostro modello multidisciplinare, dove specialisti di diverse aree collaborano per offrire cure sicure e avanzate, anche ai pazienti più piccoli».

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