Nuovi treni Circumvesuviana, mancano ancora molti mesi
Consegne rinviate al 2026 e flotta completa non prima del 2027
Giugno 2026. È questa la nuova data fissata per la consegna dei treni destinati alla Circumvesuviana, l’ennesima scadenza indicata da Stadler e ora ufficialmente segnata negli uffici dell’Eav. Entro quella data dovrebbero essere disponibili 15 convogli, compresi i tre già arrivati a Napoli. Per vedere completata l’intera fornitura di 56 treni, invece, bisognerà attendere almeno settembre 2027.
Un nuovo slittamento che si inserisce in una vicenda lunga quasi un decennio e che continua a pesare sul servizio ferroviario dell’area metropolitana di Napoli.
Una storia iniziata quasi dieci anni fa
Il percorso che ha portato all’acquisto dei nuovi convogli affonda le radici nel 2016, anno in cui Eav si trovava sull’orlo del fallimento. Solo grazie all’intervento della Regione Campania e del Governo centrale fu possibile salvare la holding che gestisce Circumvesuviana, Cumana, Circumflegrea ed ex Metrocampania Nordest. Nel 2018 vennero finalmente individuate le risorse necessarie per il rinnovo di un parco rotabili ormai obsoleto.
Nel 2019 partì la gara per l’acquisto di 40 nuovi treni, aggiudicata il 26 settembre dello stesso anno. Tuttavia, il ricorso presentato dal secondo classificato bloccò l’iter per oltre due anni, tra Tar e Consiglio di Stato. La procedura si concluse definitivamente solo nel 2021, nel pieno della pandemia.
Contratti, rinvii e scadenze mancate
Il contratto con Stadler viene firmato il 21 maggio 2021. Il cronoprogramma iniziale prevedeva la consegna del primo treno ad aprile 2023 e, a seguire, un convoglio al mese. Ma già nel 2022 arriva un primo atto modificativo: la pandemia e la guerra in Ucraina, con alcune lavorazioni effettuate in Bielorussia, vengono indicate come cause del ritardo. Le nuove scadenze fissano l’avvio delle consegne a settembre 2024 e il completamento entro dicembre 2025.
Nel frattempo, nel 2023, Eav firma un secondo accordo con Stadler per altri 16 treni. Anche queste tempistiche non vengono rispettate. Nel 2024 arriva un ulteriore rinvio e, a fine novembre 2025, Stadler comunica un nuovo slittamento di sei mesi, motivandolo con l’alluvione che ha colpito Valencia, sede degli stabilimenti produttivi.
Il nuovo cronoprogramma e le tensioni con Eav
L’ultimo aggiornamento parla di 15 treni consegnati entro giugno 2026 e dell’intera flotta completata nel corso del 2027. Un dato che evidenzia il ritardo accumulato: secondo il contratto originario, a quella data Eav avrebbe già dovuto avere almeno 30 convogli in servizio.
Nel frattempo, qualcosa si è mosso sul piano operativo. Il primo treno è arrivato nell’officina di San Giovanni a Teduccio a settembre 2024, mentre il secondo ha lasciato Valencia ed è giunto a Napoli a marzo 2025. Prima dell’entrata in esercizio, però, è necessaria l’autorizzazione finale dell’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, preceduta dalle prove in linea già avviate da alcune settimane.
Si tratta di treni prototipo, unici in Europa: a scartamento ridotto e dotati del sistema di sicurezza Etcs livello 2, lo stesso utilizzato sull’Alta Velocità.
Pagamenti effettuati e possibili azioni legali
Sul piano economico, Eav ha già versato somme significative: circa 12 milioni di euro per il primo contratto e 21 milioni per il secondo, tra anticipazioni e costi di progettazione. Alla luce dei continui rinvii, l’azienda ha chiarito di non essere più disposta a concedere ulteriori proroghe o modifiche alle condizioni di pagamento.
È stata inoltre avviata la procedura per l’applicazione delle penali contrattuali, con la riserva di intraprendere azioni legali per il danno subito. Un segnale netto: per Eav, dopo anni di attese e rinvii, il tempo a disposizione è ormai scaduto.