Blitz anticamorra, 71 arresti
Tra i filoni d’indagine anche l’omicidio di Emanuele Durante
Maxi operazione antimafia nella notte a Napoli: 71 persone sono state arrestate nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Le investigazioni, spiegano gli inquirenti, proseguono per chiarire ulteriori assetti e responsabilità nel panorama criminale cittadino.
Maxi blitz contro i clan: 71 arresti
L’operazione ha colpito esponenti ritenuti appartenenti a diversi gruppi camorristici attivi in città. Tra gli arrestati figurano presunti affiliati ai clan Mazzarella, Contini e Pirozzi-Savarese.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’operazione rappresenta un ulteriore tassello in un’attività di contrasto che punta a disarticolare le strutture operative dei gruppi criminali e a ricostruire equilibri e alleanze sul territorio.
L’omicidio di Emanuele Durante
Tra i filoni d’indagine anche l’omicidio di Emanuele Durante, maturato nel contesto degli scontri tra le zone della Sanità e di piazza Mercato. Per il delitto è stato arrestato Vincenzo Brandi, classe 1994, ritenuto il terzo soggetto finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta.
Brandi è accusato di aver accompagnato in auto l’esecutore materiale dell’omicidio avvenuto in via Santa Teresa degli Scalzi. La vittima era considerata responsabile dell’uccisione di Emanuele Tufano, il giovane colpito a morte durante una ronda armata in piazza Mercato.
Gli assetti criminali sul territorio
Il procuratore aggiunto Sergio Amato, a capo della Dda, ha parlato di un’ampia disponibilità di armi e di un territorio suddiviso in aree di influenza, ciascuna con un proprio reggente.
Tra le presenze segnalate dagli inquirenti anche quella della famiglia Giuliano nel quartiere Forcella. Alcuni esponenti di rilievo, come Michele Mazzarella e Salvatore Barile, risultano già detenuti per altri procedimenti.
Nuovi equilibri e “pax” tra clan
Il primo dirigente Mario Grassia, nuovo capo della Squadra Mobile, ha evidenziato l’esistenza di una “pax” tra i Giuliano e i Mazzarella nell’area di Forcella, elemento che delineerebbe un nuovo assetto criminale.
Soddisfazione è stata espressa anche dal comando provinciale dei carabinieri. Il generale Biagio Storniolo ha sottolineato come le indagini abbiano ricostruito tre distinti filoni investigativi, evidenziando la capacità dei clan di riorganizzarsi rapidamente dopo scarcerazioni eccellenti e di mantenere operativi affari e alleanze sul territorio.