Montevergine ancora isolata, niente Candelora

Il Santuario resta chiuso al pubblico

A cura di Redazione
08 gennaio 2026 20:30
Montevergine ancora isolata, niente Candelora -
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Il Santuario di Montevergine resterà chiuso al pubblico almeno fino al completo ripristino della viabilità e al ritorno delle necessarie condizioni di sicurezza, compromesse dalla frana che dal 25 novembre 2025 interessa l’accesso al complesso abbaziale. Una situazione che continua a impedire lo svolgimento delle celebrazioni religiose secondo il calendario liturgico, come già accaduto per la Solennità del Natale.

A confermarlo è l’abate di Montevergine, Riccardo Luca Guariglia:

«A causa della frana che ha interessato la viabilità, il santuario continuerà a rimanere chiuso al pubblico almeno fino a quando non sarà ripristinato l’accesso e non saranno garantite le condizioni di sicurezza».

Stop anche alla Candelora del 2 febbraio 2026

Il divieto di accesso riguarderà anche il prossimo 2 febbraio 2026, giorno della Festa della Presentazione di Gesù al Tempio, conosciuta come Candelora. «Non sarà possibile recarsi al santuario neppure per le altre feste religiose previste dal calendario liturgico», precisa l’abate, ribadendo che la decisione è dettata esclusivamente da ragioni di sicurezza.

La Candelora rappresenta da anni uno degli appuntamenti di devozione popolare più sentiti della Campania, capace di richiamare migliaia di fedeli a Montevergine nonostante le condizioni meteorologiche spesso difficili del periodo invernale.

Le ipotesi alternative e i limiti organizzativi

Nelle ultime settimane si erano diffuse voci sulla possibilità di celebrare la solennità in luoghi alternativi, come l’Abbazia del Loreto a Mercogliano, per non interrompere una tradizione tanto radicata.

«Ringrazio per la particolare sensibilità Massimo Saveriano, presidente dell’associazione Per grazia ricevuta, che ha rivolto un accorato appello per dare seguito all’importante movimento di fedeli legati a questa solennità», afferma Guariglia. Tuttavia, l’ipotesi è stata esclusa: «La cappella dell’Abbazia è molto piccola e non esistono le condizioni tecniche, logistiche e di sicurezza per garantire la piena partecipazione di tutti».

Un ringraziamento è stato rivolto anche a don Vitaliano Della Sala, che aveva ipotizzato una possibile celebrazione nella Chiesa dell’Annunziata. «Sono segni di attenzione e vicinanza – aggiunge l’abate – ma allo stato attuale non consentono di rispondere adeguatamente alla portata di questa solennità».

La speranza di una riapertura

Resta ora la speranza che gli interventi strutturali consentano il ripristino della strada in tempi ragionevoli. «Non appena sarà possibile – conclude Guariglia – la comunità monastica di Montevergine organizzerà una celebrazione per garantire continuità nel tempo a questa straordinaria presenza di persone che ogni anno si ritrova al santuario per invocare la Madonna di Montevergine».

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