Mandano taxi per prelevare anziana con i gioielli
Auto per accompagnarla nel luogo in cui sarebbe avvenuta la consegna dei preziosi.
Un piano studiato nei minimi dettagli, interrotto solo grazie all’intuito di una familiare e all’intervento tempestivo dei carabinieri. È quanto accaduto ieri pomeriggio ad Agerola, nel Napoletano, dove una truffa ai danni di una pensionata è stata sventata prima che potesse andare a segno.
La vittima designata è una donna di 62 anni, originaria di Roma e residente nel comune dei Monti Lattari. I truffatori, spacciandosi per carabinieri, hanno contattato telefonicamente il figlio della donna, un 32enne, convincendolo a lasciare l’abitazione con la scusa di un presunto coinvolgimento in una rapina. Gli hanno ordinato di presentarsi immediatamente in caserma, indicando però una sede inesistente a Positano.
Una volta rimasta sola, la pensionata è stata nuovamente contattata. Dall’altro capo del telefono le è stato riferito che il figlio aveva avuto un grave incidente stradale durante il tragitto e che, per “aiutarlo”, era necessario consegnare subito denaro contante e gioielli custoditi in casa.
Per rendere credibile e rapida la messa in scena, i truffatori avevano persino organizzato il trasporto: un taxi, già prenotato, avrebbe dovuto prelevare la donna sotto casa per accompagnarla nel luogo in cui sarebbe avvenuta la consegna dei preziosi.
Il sospetto della nipote e l’intervento dei carabinieri
A evitare il raggiro è stata la prontezza della nipote della donna, che ha intuito la truffa e ha immediatamente contattato i carabinieri. I militari sono intervenuti nell’abitazione prima che la pensionata potesse uscire o consegnare alcunché, interrompendo il tentativo di raggiro.
La donna è stata messa in sicurezza e rassicurata, mentre il figlio è stato rapidamente rintracciato e informato di quanto stava accadendo.
Sono ora in corso le indagini per risalire ai responsabili della tentata truffa, un episodio che rientra nel collaudato schema dei finti carabinieri e dei falsi incidenti, ancora troppo spesso utilizzato per colpire le persone anziane.