"Le porte di casa non chiudevano", così il neosposo ha evitato la strage
Decisivo l’allarme di un giovane residente
Tragedia sfiorata a Casoria, dove il crollo di un palazzo in via Cavour non ha provocato vittime solo grazie alla prontezza di un residente. A lanciare l’allarme è stato Domenico Ferraiuolo, giovane da poco sposato, che si è accorto per primo che qualcosa non andava nello stabile e ha consentito l’evacuazione tempestiva di tutte le famiglie.
Poche ore di ritardo avrebbero potuto trasformare l’episodio in una carneficina. Già nella giornata di giovedì alcuni segnali avevano fatto scattare il campanello d’allarme: le porte degli appartamenti che improvvisamente non si chiudevano più, rumori sordi provenienti dalla struttura, boati sospetti avvertiti da più condomini.
Di fronte a una situazione sempre più preoccupante, i residenti hanno chiesto l’intervento di un ingegnere per un sopralluogo. Il tecnico ha accertato la presenza di una grave perdita d’acqua in una profonda cavità alla base del fabbricato, un elemento che ha fatto temere il peggio.
Immediata la richiesta di intervento ai vigili del fuoco. Il quadro emerso è apparso subito gravissimo, con un rischio imminente di cedimento strutturale. In serata è stata disposta senza esitazioni l’evacuazione di 21 famiglie: alcune sono state sistemate in albergo, altre hanno trovato alloggio di fortuna presso parenti e amici. L’intera area è stata messa in sicurezza e cinturata.
Nelle prime ore di ieri, intorno alle 4 del mattino, dallo stabile evacuato sono stati avvertiti sinistri scricchiolii. Due ore dopo, alle 6, sotto lo sguardo attonito e disperato di alcuni residenti rimasti nei pressi, è avvenuto il crollo: è venuto giù l’arco di Carmignano e con esso una parte consistente del palazzo dichiarato a rischio.
Sul posto si sono radunate le famiglie evacuate, divise tra paura e rabbia. C’è chi ha iniziato ad accusare, chi ha chiesto soluzioni immediate e risposte su responsabilità e manutenzione. Nel frattempo, anche le porzioni di muro rimaste in piedi hanno continuato a sgretolarsi, rendendo necessario lo sgombero precauzionale di alcuni edifici vicini per consentire ulteriori verifiche.
Con l’aiuto dei vigili del fuoco sono stati recuperati anche alcuni cani rimasti negli appartamenti evacuati. Ieri mattina molti residenti hanno voluto ringraziare i pompieri per la tempestiva valutazione effettuata giovedì, che ha evitato conseguenze ben più drammatiche.
A Casoria restano operative diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate nell’accertamento delle cause del crollo, nel monitoraggio costante dell’area e nelle operazioni di messa in sicurezza. Tra i residenti, però, resta l’amarezza. «Sono anni che segnaliamo che qualcosa non va – ha raccontato uno di loro – piccoli segnali ignorati fino a oggi. Hanno aspettato che succedesse questo».