La bidella pendolare arrestata per stalking alla preside di Caivano

La collaboratrice scolastica era diventata nota per i suoi viaggi quotidiani tra Napoli e Milano

A cura di Redazione
13 gennaio 2026 10:30
La bidella pendolare arrestata per stalking alla preside di Caivano -
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La storia di Giusy, la collaboratrice scolastica campana diventata nota per i suoi viaggi quotidiani tra Napoli e Milano, si arricchisce di un capitolo giudiziario inatteso. Giuseppina Giugliano, questo il suo nome completo, è stata arrestata con l’accusa di stalking. A presentare denuncia è stata Eugenia Carfora, dirigente scolastica dell’istituto di Caivano al centro dell’attenzione mediatica anche per una recente serie televisiva Rai ispirata alla sua esperienza professionale.

La notizia è stata riportata da Fanpage e riguarda una vicenda che ha avuto origine da un rapporto di lavoro conclusosi in modo conflittuale.

Dalla notorietà mediatica al trasferimento a Caivano

Giugliano era balzata all’attenzione dell’opinione pubblica per aver raccontato di lavorare al liceo Boccioni di Milano, affrontando quotidianamente un viaggio di centinaia di chilometri da Napoli, scelta che – secondo quanto dichiarato – le consentiva di rientrare ogni sera a casa dei genitori.

Nel 2024 aveva lasciato l’impiego milanese, ottenendo un nuovo incarico come collaboratrice scolastica proprio presso l’istituto di Caivano diretto da Eugenia Carfora.

Il rapporto di lavoro e il licenziamento

L’esperienza lavorativa a Caivano, però, si sarebbe deteriorata rapidamente. Alla collaboratrice scolastica è stata contestata un’assenza prolungata e non giustificata. A seguito dell’avvio di una procedura disciplinare, è arrivato il licenziamento, successivamente confermato in primo grado dal tribunale.

Le accuse di stalking dopo la fine del rapporto

Dopo il licenziamento, la vicenda ha assunto contorni più gravi. Secondo quanto ricostruito, Giugliano avrebbe iniziato a inviare messaggi ripetuti e insistenti alla scuola e alla dirigente scolastica. Eugenia Carfora ha quindi presentato denuncia per atti persecutori.

Sono state disposte misure restrittive, ma le presunte violazioni si sarebbero protratte nel tempo, fino a portare all’arresto dell’ex collaboratrice scolastica.

Arresto e processo in attesa di sentenza

Giuseppina Giugliano è stata inizialmente trasferita nel carcere di Secondigliano, dove è rimasta per circa due mesi. Successivamente ha ottenuto gli arresti domiciliari. Ora è in attesa dell’esito del processo, la cui decisione è prevista a breve.

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