Forte mal di testa a scuola, Cristian muore a 12 anni

Era un ragazzo in buone condizioni di salute

A cura di Redazione
10 gennaio 2026 10:30
Forte mal di testa a scuola, Cristian muore a 12 anni -
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Un mal di testa improvviso, il rapido peggioramento delle condizioni e poi la corsa disperata in ospedale. Cristian Cirolla, 12 anni, residente ad Anzio e giovane calciatore della Grifone Soccer, è morto nella notte dell’8 gennaio all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Una tragedia improvvisa che ha sconvolto l’intera comunità.

Cristian era un ragazzo in buone condizioni di salute e aveva ripreso regolarmente la scuola il 7 gennaio, dopo le vacanze natalizie. Nulla lasciava presagire quanto sarebbe accaduto poche ore dopo. Nella tarda mattinata di giovedì, le insegnanti hanno contattato la madre perché il bambino lamentava un forte mal di testa, inizialmente attribuito a una possibile influenza stagionale.

Nel corso del pomeriggio, però, le condizioni del 12enne sono peggiorate rapidamente. Cristian non è riuscito a partecipare agli allenamenti e in serata il quadro clinico si è aggravato ulteriormente, rendendo necessario il trasferimento in ambulanza verso Roma. Nonostante il ricovero al Bambino Gesù, per il giovane non c’è stato nulla da fare.

Secondo le prime informazioni, la causa del decesso sarebbe riconducibile a una emorragia cerebrale o a un aneurisma, eventi improvvisi e spesso fatali, soprattutto nei soggetti giovani.

La notizia della scomparsa di Cristian è stata diffusa sui social dalla Grifone Soccer, la scuola calcio di Nettuno dove il ragazzo militava nella categoria Esordienti. In segno di lutto, la società ha annunciato la sospensione delle attività per due giorni. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da altre società sportive e dal mondo del calcio giovanile.

Cristian era approdato nella squadra rossoblù solo lo scorso settembre, ma si era integrato immediatamente. A ricordarlo con profonda commozione è il suo allenatore, Luciano Bottoni: «Era un ragazzo educato, positivo, con un grande spirito di squadra. Dava sempre tutto in campo. Fisicamente era forte, sembrava più grande della sua età». Il mister ricorda anche la gioia del ragazzo per le prime soddisfazioni sportive: «Aveva gli occhi che brillavano quando vinsero contro la squadra di Totti o quando mi disse che lo avevano premiato come miglior difensore del torneo».

Parole che trovano conferma anche nel racconto di Susy Aita, mamma di un compagno di squadra: «Era un bambino dolcissimo, sempre sorridente, con un’educazione rara. Aveva un animo buono. Dodici anni sono davvero troppo pochi per morire».

I funerali di Cristian Cirolla si terranno oggi alle ore 15, nella Basilica di Santa Teresa ad Anzio, come annunciato dai familiari. In tanti, tra amici, compagni di scuola e di squadra, si stringeranno attorno alla famiglia per l’ultimo saluto a un ragazzo la cui scomparsa ha lasciato un vuoto profondo.

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