Drone vola sul carcere di Poggioreale con droga e telefoni

Intercettato dalla polizia penitenziaria

A cura di Redazione
25 gennaio 2026 17:00
Drone vola sul carcere di Poggioreale con droga e telefoni -
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Un drone carico di hashish, telefoni cellulari e altro materiale illecito è stato intercettato nei pressi del carcere di Poggioreale, a Napoli, guidato dalla direttrice Giulia Russo, e bloccato tempestivamente dalla polizia penitenziaria.

L’episodio conferma la crescente diffusione dell’uso di droni per introdurre sostanze proibite all’interno degli istituti penitenziari, una pratica definita dai sindacati come “una pericolosa frontiera della criminalità”.

Il punto dei sindacati

Secondo Vincenzo Santoriello, segretario generale aggiunto del Sinappe, l’operazione dimostra l’alto livello di professionalità degli agenti, capaci di contrastare la criminalità organizzata anche in condizioni operative critiche, caratterizzate da carenza di personale e strumenti adeguati. Negli ultimi due mesi del 2025, nel solo carcere di Poggioreale, sono stati sequestrati 200 cellulari, 9 chili di droga e intercettati circa 30 droni.

Santoriello sottolinea la necessità di un rafforzamento degli organici e dell’uso di tecnologie idonee, strumenti fondamentali per prevenire eventi critici e garantire la sicurezza del personale e dei detenuti.

Anche Ciro Auricchio, segretario dell’Uspp, evidenzia come l’uso dei droni rappresenti un rischio crescente, soprattutto considerando che alcuni velivoli intercettati sono ad alta tecnologia. Il sindacato ha più volte chiesto all’amministrazione centrale e ai vertici governativi:

jammer e rilevatori di segnale,

un sistema anti-drone sofisticato,

rafforzamento degli organici, mancando solo a Poggioreale 180 agenti e circa 700 in tutta la Campania,

interventi immediati per potenziare la sicurezza perimetrale degli istituti.

Auricchio sottolinea che non è più accettabile affidare la sicurezza esclusivamente al sacrificio del personale, che continua comunque a garantire risultati nonostante la mancanza di investimenti strutturali.

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