Comunali, ecco dove si andrà a votare per eleggere il sindaco
Scioglimenti, crisi politiche e fine mandato
Nel 2026 si tornerà alle urne in diversi Comuni della Campania, in alcuni casi per la naturale scadenza della consiliatura, in altri a causa di crisi politiche, scioglimenti o vicende giudiziarie che hanno portato alla caduta anticipata delle amministrazioni locali.
Tra i casi più rilevanti c’è quello di Sorrento, rimasta senza sindaco dopo l’inchiesta per tangenti condotta dalla Procura di Torre Annunziata, che ha coinvolto il primo cittadino Massimo Coppola, determinandone la decadenza.
Per motivi giudiziari è decaduto anche il sindaco di San Vitaliano, Comune che tornerà quindi al voto anticipato. Stesso destino per Melito, sciolto nel 2024 per infiltrazioni mafiose e ora chiamato a eleggere una nuova amministrazione.
Voto anticipato per crisi politiche
Elezioni anticipate anche a Ottaviano, dove l’amministrazione guidata da Biagio Simonetti è caduta a seguito di una crisi politica. Tornano alle urne, sempre per fine anticipata del mandato, anche:
Afragola, dopo la caduta dell’amministrazione di Antonio Pannone
Saviano, guidata da Vincenzo Simonelli
Somma Vesuviana, dove si è conclusa anzitempo l’esperienza amministrativa di Salvatore Di Sarno
Comuni al voto per fine naturale della consiliatura
Accanto ai casi di voto anticipato, diversi Comuni andranno alle urne per la scadenza naturale del mandato amministrativo. Si tratta di:
Terzigno
Frattamaggiore
Calvizzano
Sant’Anastasia
Cardito
Mugnano
San Paolo Belsito
San Gennaro Vesuviano
Procida
Mariglianella
Lacco Ameno
Il 2026 si preannuncia dunque come un anno elettoralmente intenso per la Campania, con numerosi Comuni chiamati al rinnovo delle amministrazioni in un contesto segnato da criticità politiche e giudiziarie, ma anche da fisiologici passaggi di consegne istituzionali.