Assunzioni in banca, sono quasi 500 posti
Ricambio generazionale e rafforzamento dell’occupazione
Ricambio generazionale e rafforzamento dell’occupazione in Unicredit. Il 30 dicembre 2025 è stato sottoscritto un accordo tra il gruppo bancario e le organizzazioni sindacali di categoria che disciplina un ampio piano di uscite volontarie e nuove assunzioni, con l’obiettivo di favorire una transizione ordinata della forza lavoro e sostenere la crescita interna.
L’intesa coinvolge complessivamente 484 lavoratori del gruppo, attualmente sospesi e con finestra pensionistica aperta fino al 1° gennaio 2031. Per questi dipendenti è prevista la possibilità di accedere al Fondo esuberi attraverso un’uscita volontaria e incentivata, nel rispetto delle tutele previste dal settore.
Piano assunzioni: focus su giovani under 30
Parallelamente alle uscite, l’accordo prevede un piano di nuove assunzioni finalizzato a garantire il ricambio generazionale e a rafforzare la struttura operativa del gruppo. In particolare, Unicredit assumerà 436 neo diplomati e neo laureati under 30 con contratto di apprendistato professionalizzante, finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato.
I nuovi ingressi saranno destinati in larga parte alla rete commerciale, considerata strategica per lo sviluppo e il presidio del territorio.
Inclusione e sostegno alle donne vittime di violenza
L’accordo recepisce inoltre il protocollo ABI sulle iniziative occupazionali e di sostegno economico per le donne vittime di violenza. In applicazione di tale protocollo, è prevista l’assunzione di un’ulteriore quota pari al 4% annuo nel triennio 2026-2028.
Grazie a questa integrazione, il numero complessivo delle nuove assunzioni sale a 494 unità.
Tasso di sostituzione al 102%
Il piano concordato consente un tasso di sostituzione complessivo pari al 102%, senza il ricorso a formule di uscita o ingresso “miste”. Un dato che evidenzia un saldo occupazionale positivo e un investimento concreto sul capitale umano.
Con questo accordo, Unicredit si colloca tra le realtà del settore bancario con i migliori rapporti percentuali tra nuove assunzioni e cessazioni, confermando una strategia orientata alla sostenibilità occupazionale, al rinnovamento generazionale e alla valorizzazione delle competenze.