Appalti Eav, controlli della Guardia di Finanza

Acquisiti gli atti nella sede di Napoli

A cura di Redazione
27 gennaio 2026 08:00
Appalti Eav, controlli della Guardia di Finanza -
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Un appalto dell’Eav, l’Ente Autonomo Volturno che gestisce il trasporto pubblico in Campania, è finito al centro di un’indagine della magistratura. Nella giornata di oggi, 26 gennaio, la Guardia di Finanza, su delega della Procura di Napoli, ha effettuato un accesso presso la sede della società per acquisire documentazione relativa alla gestione del servizio di pulizia e sanificazione.

L’inchiesta trae origine da un esposto e riguarda in particolare il recente cambio di affidamento dell’appalto, del valore complessivo di circa 80 milioni di euro, che ha visto il subentro della Dussmann Service alla Moderne Facility Management.

Il cambio di appalto e le preoccupazioni dei sindacati

Il passaggio di consegne tra le due società ha sollevato fin da subito forti perplessità, soprattutto sul piano occupazionale. I sindacati hanno espresso timori in merito al trasferimento del personale, alla continuità contrattuale e alla corretta gestione della documentazione tra il vecchio e il nuovo appaltatore.

Proprio questi aspetti sono oggi al centro di un contenzioso amministrativo ancora in corso, che ha contribuito ad accendere l’attenzione sulla procedura di aggiudicazione.

La cronologia della gara secondo Eav

In un comunicato ufficiale diffuso il 25 novembre 2025, l’Eav aveva ricostruito l’intero iter amministrativo della gara. La procedura aperta per l’affidamento del servizio di pulizia era stata pubblicata il 1° agosto 2024 e si era conclusa con l’aggiudicazione alla Dussmann Service tramite provvedimento del 29 gennaio 2025.

Nel frattempo, la Moderne Facility Management ha continuato a operare in regime di proroga tecnica, presentando ricorso al Tar, che il 21 ottobre 2025 ha confermato la legittimità dell’aggiudicazione.

Il ricorso al Consiglio di Stato e la sospensiva

Dopo la decisione del Tar, la Moderne Facility Management ha impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Stato, chiedendo al presidente dell’organo giurisdizionale un decreto cautelare monocratico per sospendere l’efficacia della decisione.

Secondo quanto riferito dall’Eav, il 30 ottobre 2025 il presidente del Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta di sospensiva. Tuttavia, a una successiva istanza presentata il 25 novembre 2025, è stata concessa una sospensione temporanea, valida fino alla decisione collegiale fissata in Camera di Consiglio il 13 novembre.

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