Uffici del Giudice di Pace troppo sporchi e chiusi per rischi sanitari

Gravi carenze igienico-sanitarie e mancanza di autorizzazioni

A cura di Redazione
31 dicembre 2025 08:00
Uffici del Giudice di Pace troppo sporchi e chiusi per rischi sanitari -
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La Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro preventivo degli uffici del Giudice di Pace di Marano di Napoli, a seguito di gravi irregolarità riscontrate sotto il profilo della sicurezza, della salubrità e delle autorizzazioni amministrative. Il provvedimento è stato disposto dal GIP, in sede di convalida, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord.

L’ordinanza fa seguito a un decreto di sequestro emesso d’urgenza dall’autorità giudiziaria, dopo un’articolata attività investigativa condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Giugliano in Campania, sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Napoli.

Violazioni alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Dalle verifiche eseguite sarebbe emerso il mancato rispetto delle disposizioni previste dal Decreto Legislativo 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Secondo quanto accertato dagli investigatori, le condizioni degli uffici avrebbero rappresentato un rischio concreto sia per il personale in servizio sia per i cittadini che frequentano quotidianamente la struttura, soprattutto in occasione delle udienze.

Mancato rinnovo delle certificazioni e assenza di SCIA

In particolare, è stato riscontrato che per anni l’attività giudiziaria sarebbe stata svolta in assenza del rinnovo delle certificazioni antincendio e senza la revisione dei relativi dispositivi di sicurezza. Le carenze avrebbero inciso anche sulle vie di fuga e sui percorsi di emergenza, compromettendone l’efficienza.

Ulteriore criticità riguarda la mancanza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), documento indispensabile per lo svolgimento regolare delle attività all’interno dell’immobile.

Carenze igieniche e presenza di umidità

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato gravi carenze igieniche, in particolare nei locali tecnici interrati, dove è stata rilevata la presenza di umidità diffusa. Una condizione ritenuta idonea a favorire la proliferazione di agenti patogeni e a compromettere ulteriormente la salubrità degli ambienti.

I controlli sono stati effettuati anche con il supporto dei Vigili del Fuoco di Napoli e degli ispettori dell’ASL Napoli 2 Nord, delegati dalla Procura.

Confermato il periculum in mora

Alla luce delle risultanze investigative, è stata accertata la sussistenza del periculum in mora, ovvero il rischio concreto che la libera disponibilità dei locali potesse aggravare o protrarre le conseguenze delle condotte illecite riscontrate.

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