Squalo morto nel Golfo di Napoli
Ipotesi cattura accidental
Un esemplare di squalo capopiatto è stato rinvenuto privo di vita nel pomeriggio di ieri nelle acque di Ischia Ponte, nei pressi della baia di Cartaromana. Il ritrovamento ha attirato l’attenzione di residenti e operatori portuali, che hanno immediatamente segnalato la presenza della carcassa alle autorità competenti.
Secondo le prime ricostruzioni, il corpo dell’animale si trovava da alcuni giorni incastrato tra gli scogli della baia. Il moto ondoso avrebbe successivamente trascinato i resti fino a ridosso della banchina, rendendoli visibili. Sul posto sono intervenuti la Guardia Costiera di Ischia e i tecnici della ASL, che hanno effettuato i rilievi necessari per chiarire le cause del decesso.
Specie rara e protetta
Lo squalo, lungo circa due metri, era già in avanzato stato di decomposizione. Si tratta di un dettaglio rilevante, poiché l’animale appartiene a una specie considerata rara nel Mediterraneo e classificata come a rischio di estinzione. Proprio per questo motivo sono stati avviati accertamenti approfonditi.
Dalle prime analisi emerge l’ipotesi di una causa antropica: lo squalo potrebbe essere rimasto accidentalmente impigliato in una rete da pesca, senza riuscire a liberarsi. La cattura accidentale rappresenta una delle principali minacce per questa specie, spesso vittima di attrezzi da pesca non selettivi.
Rimozione e smaltimento
Conclusi i rilievi, l’esemplare è stato rimosso dall’area del ritrovamento e avviato allo smaltimento secondo le normative vigenti, come previsto nei casi che coinvolgono fauna marina protetta. Le operazioni si sono svolte in sicurezza, evitando rischi per la salute pubblica e per l’ambiente.
Cos’è lo squalo capopiatto
Conosciuto anche come notidano grigio, lo squalo capopiatto è un pesce cartilagineo tipico delle acque profonde del Mediterraneo. È facilmente riconoscibile per la testa larga e appiattita e per la presenza di sei fessure branchiali, una caratteristica rara tra gli squali. Vive prevalentemente sui fondali, ma può avvicinarsi alla costa durante le fasi di caccia.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è totalmente innocuo per l’uomo e svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema marino. Nonostante ciò, viene spesso catturato accidentalmente e, in alcuni casi, commercializzato illegalmente, talvolta persino scambiato per pesce spada.