Salumi in busta e alici richiamati dagli scaffalli, è allarme

Via da negozio e supermercati per rischi sanitari

A cura di Redazione
24 dicembre 2025 08:30
Salumi in busta e alici richiamati dagli scaffalli, è allarme -
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Nuovi avvisi di richiamo alimentare sono stati pubblicati dal Ministero della Salute in collaborazione con alcune catene della grande distribuzione. Le segnalazioni riguardano due prodotti diversi per tipologia ma accomunati da potenziali rischi per la salute dei consumatori: un’arista al forno a marchio Fior Fiore Coop e un lotto di colatura di alici del brand Aragon.

Richiamo precauzionale dell’arista al forno Fior Fiore Coop

Il primo richiamo riguarda un’arista al forno Fior Fiore Coop, oggetto di un provvedimento precauzionale disposto direttamente dall’operatore. L’avviso segnala un possibile rischio di contaminazione microbiologica, senza che siano stati forniti ulteriori dettagli sulla natura specifica dell’agente.

Il prodotto è venduto in vaschette da 120 grammi e appartiene al lotto numero 2541329, con termine minimo di conservazione (TMC) fissato al 3 gennaio 2026.

L’arista al forno è stata prodotta dall’azienda Rugger Srl per Coop Italia Società Cooperativa. Lo stabilimento di produzione si trova in via Tetti Giro 7, a Santena, nella città metropolitana di Torino, ed è identificato dal marchio IT 1048L CE.

Colatura di alici Aragon richiamata per istamina oltre i limiti

Un secondo avviso di richiamo interessa la colatura di alici a marchio Aragon, segnalata dal Ministero della Salute in collaborazione con i supermercati Coop e Iperal. In questo caso, le analisi ufficiali hanno rilevato un contenuto di istamina superiore ai limiti consentiti dalla normativa vigente.

Il prodotto coinvolto è commercializzato in bottigliette da 100 millilitri, con numero di lotto C259/25 e TMC 30 dicembre 2027.

La colatura di alici è stata prodotta dall’azienda Di Dio Srl per Stella Srl, nello stabilimento situato in Contrada Bordea Baiata, all’interno della Zona Ittica di Sciacca, nel libero consorzio comunale di Agrigento. Lo stabilimento è identificato dal marchio IT X500 D UE.

Cosa devono fare i consumatori

A titolo cautelativo, il Ministero della Salute invita i consumatori a non consumare i prodotti che corrispondono ai lotti e alle date di conservazione indicati negli avvisi di richiamo.

Chi fosse in possesso dei prodotti interessati può restituirli al punto vendita presso cui sono stati acquistati, ottenendo il rimborso o la sostituzione, secondo le modalità previste dal rivenditore.

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