Raccoglie botto da terra e perde le dita
Primo grave incidente da botti in vista del Capodanno
L’emergenza botti a Napoli registra il primo episodio di estrema gravità ancora prima dell’arrivo del nuovo anno. Un uomo di 35 anni è rimasto seriamente ferito a seguito dell’esplosione di un petardo, riportando amputazioni multiple alle dita di una mano. Un evento che rompe l’attesa dei consueti bilanci di fine anno e anticipa, con drammaticità, un fenomeno purtroppo ricorrente.
L’incidente è avvenuto due giorni fa nella zona dei Ponti Rossi. L’uomo, dopo aver raccolto un ordigno pirotecnico trovato a terra, lo ha impugnato credendolo inattivo. L’esplosione è stata immediata e violenta, tanto da devastare l’arto e rendere necessario il trasferimento urgente in ospedale.
Le cure al Vecchio Pellegrini
Il ferito è attualmente ricoverato presso il reparto di Chirurgia della Mano dell’ospedale Vecchio Pellegrini, struttura di riferimento per questo tipo di traumi. I sanitari chiariscono che il paziente non è in pericolo di vita, ma le conseguenze sull’arto sono rilevanti e richiederanno un lungo percorso di cura.
Le lesioni comprendono la perdita parziale di alcune falangi, la distruzione completa di due dita e fratture complesse in più punti della mano. In questa fase, l’équipe medica è impegnata nella gestione delle ferite e nella prevenzione delle infezioni, condizione indispensabile per poter procedere con gli interventi chirurgici programmati nei prossimi giorni.
Un copione che si ripete
Secondo gli specialisti, episodi di questo tipo seguono spesso uno schema ricorrente: i petardi inesplosi rappresentano una minaccia concreta e sottovalutata. Vengono raccolti pensando siano innocui e finiscono per esplodere al minimo contatto.
Il caso riaccende l’attenzione sulla necessità di una corretta informazione e di una maggiore consapevolezza dei rischi legati ai fuochi d’artificio, soprattutto nei giorni che precedono e seguono il Capodanno, quando il numero di ordigni abbandonati sulle strade aumenta sensibilmente.
Prevenzione prima dell’emergenza
Medici e istituzioni insistono da anni su un messaggio semplice ma spesso ignorato: non esistono petardi “innocui”. Ogni ordigno pirotecnico può trasformarsi in un pericolo grave, con conseguenze irreversibili.