Vortice polare a marzo, arriva il gran "freddo tardivo"

Attualmente il vortice tende ad allungarsi

A cura di Redazione
26 febbraio 2026 12:30
Vortice polare a marzo, arriva il gran "freddo tardivo" -
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Il freddo invernale è davvero finito o potrebbe tornare a farsi sentire? Secondo le ultime analisi modellistiche, il vortice polare potrebbe andare incontro a un nuovo disturbo significativo nei prossimi giorni, con segnali compatibili con un possibile Stratwarming Major all’inizio di marzo.

A evidenziarlo è 3B Meteo, che analizza l’evoluzione dei modelli numerici e, in particolare, l’andamento dei venti zonali nella stratosfera.

Venti zonali in rallentamento e possibile split

La media ensemble del modello ECMWF mostra una temporanea inversione dei venti zonali a 10 hPa, un segnale che indica un forcing ondulatorio in atto sulla stratosfera. In termini semplici, il vortice polare – la grande struttura ciclonica che domina le alte latitudini – sta subendo una deformazione.

Attualmente il vortice tende ad allungarsi e, alle quote più elevate, mostra segnali di possibile divisione (split). Tuttavia, ai livelli più bassi della stratosfera, la struttura resta ancora compatta, seppur disturbata. Questo significa che il disturbo potrebbe essere intenso ma non abbastanza profondo da determinare un collasso completo del sistema.

L’elevata dispersione tra i diversi scenari modellistici suggerisce inoltre cautela: molti membri tornano rapidamente a valori positivi dei venti zonali, ridimensionando la portata dell’evento.

Stratwarming: cosa significa davvero

Un evento di Stratwarming Major comporta un forte riscaldamento della stratosfera polare e un’inversione dei venti occidentali. Quando ciò accade, il vortice polare può indebolirsi o addirittura dividersi in due lobi.

Tuttavia, un vortice disturbato non equivale automaticamente a ondate di gelo in Europa. La stratosfera può alterare il contesto dinamico generale, rendendo il getto polare meno compatto e più ondulato, ma non impone direttamente configurazioni fredde o blocchi anticiclonici.

Il ruolo decisivo della troposfera

Anche in presenza di uno split o di un indice NAM in calo, la troposfera – lo strato atmosferico in cui si sviluppano le perturbazioni che influenzano il meteo quotidiano – non è obbligata a cambiare regime.

La stratosfera può essere paragonata a una corda che perde tensione: quando è molto tesa oscilla poco, quando si allenta può muoversi più facilmente. Ma il movimento effettivo dipende da altri fattori. Allo stesso modo, un vortice polare indebolito aumenta la probabilità di configurazioni più dinamiche, senza però determinarle automaticamente.

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