Polpi vivi presi dalle pescherie e rimessi in mare

Iniziativa contro la pesca illegale

A cura di Redazione
22 dicembre 2025 10:30
Polpi vivi presi dalle pescherie e rimessi in mare -
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Sensibilizzare contro la pesca illegale e il sovrasfruttamento delle risorse marine attraverso un gesto concreto. È questo l’obiettivo dell’iniziativa “A Natale riportiamoli a mare”, svoltasi presso il Parco Sommerso di Gaiola, in collaborazione con le associazioni del Coordinamento Tutela Mare.

L’azione ha coinvolto volontari del Parco e delle associazioni aderenti, impegnati nel recupero di esemplari ittici sotto la taglia minima consentita, riscattati da alcune pescherie cittadine per essere successivamente restituiti al mare all’interno dell’Area Marina Protetta.

Polpi sotto misura restituiti al mare

Nel corso dell’iniziativa, svoltasi ieri mattina, sono stati liberati 35 polpi vivi, con un peso compreso tra 200 e 700 grammi, provenienti da diverse attività commerciali della città. Esemplari che, se immessi sul mercato, avrebbero contribuito alla progressiva riduzione delle popolazioni marine.

«Anche gli organismi marini devono raggiungere un’età e una dimensione minima per sviluppare gli organi sessuali e riprodursi. Pescarli prematuramente significa privare la specie di giovani riproduttori, condannandola all’estinzione», si legge nella nota diffusa dagli organizzatori.

Educazione ambientale e cultura del mare

L’iniziativa non si è fermata al gesto simbolico della liberazione. A seguire, è stata organizzata la proiezione del film “My Octopus Teacher”, documentario pluripremiato che racconta il rapporto tra l’uomo e un polpo selvatico, sottolineando l’intelligenza, la complessità e il ruolo fondamentale di questa specie negli ecosistemi marini.

Un momento di riflessione pensato per rafforzare la consapevolezza sull’importanza della tutela della biodiversità e del rispetto del mare, soprattutto in un periodo dell’anno caratterizzato da un aumento dei consumi di prodotti ittici.

La campagna: “Anche a Natale, io non alimento la pesca di frodo”

L’evento rientra nella più ampia campagna promossa dall’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola dal titolo “Anche a Natale, io non alimento la pesca di frodo”. Tra le iniziative collegate, anche la redazione di un decalogo del consumatore consapevole e sostenibile, rivolto ai cittadini per favorire scelte responsabili nell’acquisto del pesce.

Un messaggio chiaro: la salvaguardia del mare passa anche dalle decisioni quotidiane dei consumatori, capaci di incidere concretamente sulla tutela degli ecosistemi e sul futuro delle risorse marine.

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