Pescano datteri di mare nel Vesuviano: maxi-condanne
Il Tribunale di Torre Annunziata ha emesso ieri una sentenza di primo grado
Nuove condanne severe per la pesca illegale dei datteri di mare in Penisola Sorrentina. Il Tribunale di Torre Annunziata ha emesso ieri una sentenza di primo grado nei confronti di cinque imputati, mentre una sesta persona, accusata di associazione a delinquere e ricettazione, è stata assolta.
Il presunto capo dell’organizzazione, ritenuto dagli investigatori il promotore delle attività illecite, è stato condannato a sette anni di reclusione per associazione a delinquere aggravata dal danno ambientale e per disastro ambientale.
Per gli altri quattro imputati le pene inflitte variano tra 6 anni e 10 mesi e 5 anni e 8 mesi di carcere. Tutti i condannati sono stati inoltre interdetti dai pubblici uffici per la durata della pena.
Il Tribunale ha disposto anche la condanna al risarcimento dei danni in favore dei Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole e dell’associazione ambientalista MareVivo, costituitisi parte civile nel processo.
Il procedimento giudiziario si inserisce in un più ampio filone investigativo: dodici imputati erano già stati condannati nell’ottobre del 2022 dallo stesso Tribunale, mentre un altro soggetto era stato condannato lo scorso maggio con rito abbreviato.
La sentenza rappresenta un nuovo e significativo passo nella lotta alla devastazione dei fondali marini, provocata dalla pesca illegale dei datteri di mare, una pratica altamente distruttiva e vietata dalla legge.