Nel 2026 arriverà un Bonus da 720 euro
Proseguono i pagamenti 2025
Per molte madri lavoratrici, il Bonus Mamme rappresenta un sostegno concreto per affrontare le spese familiari. Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026, l’agevolazione potrebbe aumentare da 40 a 60 euro mensili, garantendo un incremento di 240 euro all’anno. Nel frattempo, l’INPS continua a erogare i pagamenti relativi al 2025.
Chi può beneficiare del Bonus Mamme
Il bonus è destinato alle lavoratrici madri rientranti nelle seguenti categorie:
Lavoratrici dipendenti, esclusi i rapporti di lavoro domestico.
Lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, comprese casse professionali e gestione separata INPS.
Le beneficiarie devono avere:
Due figli: il bonus spetta fino al mese del decimo compleanno del secondo figlio.
Più di due figli: il bonus spetta fino al mese del diciottesimo compleanno del figlio più piccolo.
In tutti i casi, il reddito annuo da lavoro non deve superare i 40.000 euro.
L’aumento previsto per il 2026
Attualmente il bonus è pari a 40 euro al mese, corrispondenti a 480 euro annui. La Legge di Bilancio 2026, articolo 46 comma 2, prevede un aumento a 60 euro mensili, per un totale annuo di 720 euro.
In pratica, ogni beneficiaria potrebbe ricevere 240 euro in più all’anno, destinati a coprire spese quotidiane come alimentazione, scuola e attività extrascolastiche.
Va precisato che l’incremento non è ancora definitivo: il maxi emendamento in discussione potrebbe modificare l’importo finale.
Modalità di erogazione
La normativa prevede che anche nel 2026 le mensilità da gennaio a novembre vengano accreditate in un’unica soluzione a dicembre. Questo sistema semplifica la gestione del bonus e garantisce la liquidazione cumulativa dell’intero importo.
Pagamenti 2025 in corso
In attesa dell’eventuale aumento del 2026, l’INPS prosegue l’erogazione del Bonus Mamme relativo al 2025. Dopo i primi accrediti del 12 e del 15 dicembre, nuovi pagamenti sono previsti per giovedì 18 dicembre. Anche quest’anno l’importo viene corrisposto in un’unica soluzione a fine anno, come indicato nei Fascicoli Previdenziali delle beneficiarie.