L'Angri accanto al suo calciatore accoltellato e finito in rianimazione

Al fianco di Bruno Petrone: “Violenza inaccettabile”

A cura di Redazione
27 dicembre 2025 21:00
L'Angri accanto al suo calciatore accoltellato e finito in rianimazione -
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Profonda commozione e sdegno nel mondo dello sport dopo il grave episodio di violenza avvenuto a Napoli, in via Bisignano, nel quartiere Chiaia, che ha coinvolto Bruno Petrone, giovane calciatore di 18 anni dell’Unione Sportiva Angri 1927.

La società sportiva ha espresso una netta condanna dell’accaduto e la massima vicinanza al proprio tesserato. In una nota ufficiale, il presidente Claudio Anellucci ha parlato di “sgomento e dolore” per quanto successo a un ragazzo descritto come serio, educato e lontano da qualsiasi contesto violento.

Il messaggio della società

«Bruno è un giovane atleta che stava semplicemente vivendo la sua età – ha dichiarato Anellucci – e oggi si ritrova a lottare dopo aver subito un gesto assurdo e inaccettabile. A lui e alla sua famiglia va l’abbraccio di tutta la famiglia Angri Calcio. Condanniamo con forza ogni forma di violenza, estranea ai valori dello sport e della civile convivenza».

La società ha ribadito il proprio sostegno incondizionato al calciatore, sottolineando come la determinazione mostrata in campo possa aiutarlo anche in questo momento difficile.

La città di Angri si stringe attorno al giovane atleta

Alla presa di posizione del club si è unita l’intera comunità di Angri, con istituzioni e cittadini schierati al fianco del giovane e della sua famiglia. Il sindaco Cosimo Ferraioli ha espresso pubblicamente solidarietà e vicinanza:

«Siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza che ferisce profondamente le coscienze. Bruno è un ragazzo che ha scelto lo sport come percorso di crescita e sacrificio, non certo la violenza. A lui e ai suoi familiari va l’abbraccio sincero di tutta la città, con l’augurio di una pronta e completa guarigione».

Condanna unanime della violenza

Il caso di Bruno Petrone ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei giovani e degli atleti, ribadendo l’importanza dei valori di rispetto, legalità e civiltà, principi fondanti non solo dello sport ma dell’intera convivenza sociale.

L’Angri Calcio e la città restano uniti attorno al loro giovane calciatore, in attesa di rivederlo presto fuori pericolo e, un giorno, di nuovo in campo.

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