La famiglia del bosco finisce nel presepe napoletano

Una statuina del presepe napoletano

A cura di Redazione
21 dicembre 2025 23:00
La famiglia del bosco finisce nel presepe napoletano -
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La cronaca torna nel presepe napoletano. La storia della cosiddetta “famiglia nel bosco”, che nelle scorse settimane ha acceso il dibattito pubblico in tutta Italia, è stata trasformata in una statuina da uno degli artigiani più noti di San Gregorio Armeno, portando anche quest’anno l’attualità tra le scene della Natività.

Protagonista è la famiglia composta da Nathan Trevallion, cittadino inglese, dalla compagna Catherine, di origine australiana, e dai loro tre figli: due gemelle di sei anni e una bambina di otto. Per anni il nucleo familiare ha vissuto in totale isolamento nelle campagne di Palmoli, in provincia di Chieti, all’interno di un rudere privo di acqua corrente, elettricità e servizi igienici adeguati.

Dal caso di cronaca al simbolo nel presepe

La vicenda ha attirato l’attenzione delle autorità dopo una serie di accertamenti che hanno evidenziato condizioni igienico-sanitarie precarie e l’assenza di un percorso di scolarizzazione formale per i minori. Elementi che hanno portato all’intervento dei servizi sociali e all’allontanamento dei tre bambini dalla famiglia.

Una storia complessa e controversa, che ha diviso l’opinione pubblica tra chi ha difeso la scelta di vita alternativa dei genitori, invocando la libertà educativa, e chi ha invece sostenuto la necessità dell’intervento dello Stato per garantire i diritti fondamentali dei minori.

L’interpretazione di Marco Ferrigno

A fissare questa vicenda nella tradizione del presepe partenopeo è stato l’artigiano Marco Ferrigno, da anni attento a raccontare attraverso le sue creazioni non solo la Napoli popolare, ma anche i fatti di cronaca e i personaggi che segnano l’attualità.

La statuina raffigura la famiglia nel suo insieme, richiamando visivamente l’idea di isolamento e vita essenziale che ha caratterizzato la loro esperienza. Un inserimento che, come spesso accade nel presepe napoletano, va oltre la semplice rappresentazione e diventa spunto di riflessione.

Il presepe come specchio della società

Ancora una volta San Gregorio Armeno conferma la sua capacità di trasformare il presepe in uno spazio di racconto contemporaneo, dove sacro, profano e cronaca convivono. La “famiglia nel bosco” entra così a far parte di quella galleria di figure che, nel tempo, hanno reso il presepe napoletano non solo una tradizione natalizia, ma anche uno specchio critico della società e dei suoi conflitti.

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