Gesù è Bambin@, la trovata del parroco

Il messaggio di don Vitaliano Della Sala

A cura di Redazione
24 dicembre 2025 10:00
Gesù è Bambin@, la trovata del parroco -
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Sarà una bambina a nascere nella grotta del presepe allestito quest’anno nella chiesa di Capocastello, a Mercogliano, in provincia di Avellino. La scelta, fortemente simbolica, è di don Vitaliano Della Sala, parroco noto per le sue posizioni critiche verso le disuguaglianze globali e per il suo impegno sui temi della pace e dei diritti.

La statuina raffigurerà una “Gesù Bambina”, indicata dal sacerdote come “Gesù Bambin@”, una rappresentazione che intende superare le distinzioni di genere e parlare al presente. Secondo don Della Sala, oggi Cristo si incarnerebbe “nelle bambine e nei bambini senza casa, senza terra, senza pace e senza futuro”, con un riferimento esplicito alle vittime dei conflitti in Palestina e a Gaza, in Ucraina e nel Sud Sudan.

Il presepe diventa così uno strumento di denuncia e riflessione sulle guerre in corso e sulle condizioni di vita dei più piccoli nei contesti segnati da violenza, povertà e instabilità. Un messaggio che si inserisce nel solco di una lettura sociale e contemporanea del Natale, lontana da una rappresentazione puramente tradizionale.

La scelta della Gesù Bambina assume anche un significato interno al dibattito ecclesiale. Don Della Sala spiega che la statuina vuole essere un richiamo rivolto anche ai teologi e alle gerarchie della Chiesa cattolica, in particolare a coloro che ritengono il sacerdozio riservato esclusivamente agli uomini. L’obiettivo dichiarato è indicare una strada che non discrimini più le donne che chiedono di poter accedere al presbiterato.

Il presepe di Capocastello si conferma così non solo come simbolo religioso, ma anche come spazio di confronto su temi sociali, politici e teologici che continuano a dividere l’opinione pubblica e il mondo ecclesiastico.

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