Finisce la tregua, ora torna la pioggia
Meteo, addio all’anticiclone
Sono ormai alle battute finali le giornate dominate dal sole e dall’anticiclone. A partire dall’inizio di questa settimana, il quadro meteorologico è destinato a cambiare in modo deciso, con il ritorno delle precipitazioni su gran parte dell’Italia.
Secondo Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, nelle prossime ore potranno formarsi nebbie diffuse sulle basse pianure del Nord e nelle aree interne del Centro. Proprio in queste zone continuano a registrarsi concentrazioni particolarmente elevate di polveri sottili PM10, favorite dalla prolungata assenza di ventilazione e piogge. Le temperature, intanto, restano ben al di sopra delle medie stagionali, confermando l’andamento anomalo di questa prima parte di dicembre.
Peggioramento imminente: arriva una depressione atlantica
Il dominio anticiclonico inizierà a indebolirsi già nelle prossime ore, con l’arrivo delle prime nubi da ovest, chiaro segnale di un cambiamento imminente. Dal Nord Atlantico si estenderà infatti una profonda area di bassa pressione, responsabile di una rapida fase di maltempo.
A partire da martedì 16 dicembre, il ciclone in avvicinamento attiverà un intenso richiamo di venti dai quadranti meridionali. Queste correnti, attraversando il Mar Mediterraneo, si caricheranno di umidità, creando le condizioni ideali per precipitazioni diffuse e localmente intense. Sulle regioni del Centro-Nord sono attese piogge abbondanti, con il rischio di nubifragi soprattutto sulla Liguria e lungo i settori tirrenici.
Torna la neve sulle montagne e a quote collinari
Il peggioramento non porterà solo pioggia. Sulle aree montane, oltre i 1.200 metri, è previsto il ritorno della neve, che potrà risultare anche abbondante, in particolare sull’arco alpino centro-occidentale. La presenza di un nucleo di aria più fredda in quota sul Nord-Ovest favorirà nevicate anche a quote inferiori.
In alcune zone del Piemonte, in particolare nelle province di Cuneo e Asti, i fiocchi potrebbero spingersi fino a 400-500 metri di altitudine, interessando anche le aree collinari.
Piogge utili contro lo smog
Le precipitazioni attese avranno anche un effetto positivo sulla qualità dell’aria. Il fenomeno del cosiddetto “lavaggio atmosferico” contribuirà a ridurre in modo significativo la concentrazione di inquinanti e polveri sottili, offrendo una vera e propria boccata d’ossigeno dopo settimane di stasi atmosferica e livelli di smog particolarmente elevati.