Botulino e tossine, sigilli a centro estetico clandestino

Ambulatorio in una casa privata

A cura di Redazione
24 dicembre 2025 14:00
Botulino e tossine, sigilli a centro estetico clandestino -
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Un ambulatorio clandestino di medicina estetica, allestito all’interno di un’abitazione privata, è stato scoperto a Capua dai militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caserta. L’operazione rientra in un’attività investigativa coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. La responsabile della struttura è stata denunciata.

Pubblicità sui social e trattamenti senza autorizzazioni

Le indagini sono partite dal monitoraggio di un noto social network, sul quale la donna sponsorizzava interventi e trattamenti di chirurgia e medicina estetica. Gli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Capua hanno permesso di identificare una infermiera, priva di qualsiasi abilitazione medica e senza partita Iva, che avrebbe operato come medico estetico.

Secondo quanto emerso, la sedicente dottoressa eseguiva filler a labbra e zigomi, iniezioni di tossina botulinica, mesoterapia iniettiva e trattamenti di biorivitalizzazione, in totale assenza dei requisiti previsti dalla legge.

Sequestrati farmaci, strumenti e agenda delle clienti

Nel corso della perquisizione domiciliare, i finanzieri hanno rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di materiale sanitario: siringhe, provette per prelievi ematici, sostanze mediche e cosmetiche iniettabili, tra cui tossine botuliniche e acido ialuronico, oltre a dispositivi medici vari.

Tra il materiale sequestrato anche una centrifuga da laboratorio per la separazione del plasma, un contenitore per rifiuti sanitari e un’agenda con i nominativi e i dettagli delle numerose clienti, elemento ritenuto fondamentale per dimostrare l’esercizio di un’attività economica non dichiarata.

Esercizio abusivo della professione medica

Alla donna è stato contestato il reato di esercizio abusivo della professione medica. Dagli accertamenti è emerso che non risulta iscritta all’Albo dei Medici, requisito indispensabile per operare nel settore della medicina estetica in Italia, che richiede una laurea in Medicina e Chirurgia e uno specifico percorso formativo universitario.

Indagini fiscali in corso

Le indagini proseguono anche sul fronte fiscale, con l’obiettivo di ricostruire il volume d’affari generato dall’attività abusiva e individuare eventuali redditi sottratti a tassazione.

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