Bonus da 55 euro per pagare la corrente: a chi arriverà
Nuovo aiuto contro il caro energia
Dopo l’introduzione del bonus bollette 2025, il Governo sembra intenzionato a rafforzare e proseguire le misure di sostegno alle famiglie contro l’aumento dei costi energetici. Una bozza del nuovo decreto Energia, che sta circolando negli ambienti istituzionali, anticipa la volontà dell’Esecutivo di confermare il bonus anche per il 2026, inserendolo all’interno di un piano più ampio di contrasto al caro-energia.
L’obiettivo dichiarato è quello di offrire una tutela aggiuntiva ai nuclei economicamente più fragili, attraverso un contributo straordinario che andrebbe ad affiancare il bonus sociale già previsto.
Bonus luce 2026: contributo aggiuntivo per le famiglie vulnerabili
Secondo il documento preliminare, il nuovo intervento consisterebbe in un sostegno annuo pari a 55 euro, applicato direttamente alla bolletta dell’energia elettrica. La misura sarebbe pensata come integrazione al bonus luce esistente, senza sostituirlo.
I beneficiari individuati dal Governo sarebbero i nuclei familiari con un ISEE fino a 15.000 euro. Il contributo verrebbe inoltre esteso alle famiglie numerose con almeno quattro figli a carico, a condizione che l’ISEE non superi i 20.000 euro.
La platea potenzialmente interessata è stimata in circa 4,5 milioni di famiglie. La copertura finanziaria, pari a circa 250 milioni di euro, dovrebbe essere garantita attraverso le risorse della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali.
ARERA al centro dell’attuazione della misura
L’attuazione operativa del bonus luce 2026 verrebbe affidata all’ARERA, chiamata a definire modalità, tempistiche e criteri applicativi. Nella bozza del decreto emerge anche l’ipotesi di una revisione della struttura delle bollette, con una possibile riduzione degli oneri generali di sistema per alcune utenze non domestiche in bassa tensione.
Si tratta di un intervento che mira non solo a sostenere le famiglie, ma anche a contenere i costi energetici per specifiche categorie produttive.
Le critiche delle associazioni dei consumatori
Non mancano però le perplessità. Il Codacons, pur condividendo la necessità di proteggere i nuclei più esposti agli aumenti, ha sollevato dubbi sull’effettiva efficacia di un contributo limitato a 55 euro l’anno.
Secondo l’associazione, una cifra di questo importo risulta insufficiente a compensare i rincari accumulati negli ultimi anni. Il Codacons ricorda infatti che nel quarto trimestre del 2025 il prezzo dell’energia per gli utenti vulnerabili è ancora superiore dell’8,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e addirittura di quasi il 50% rispetto ai livelli registrati a fine 2020.
Il dibattito resta aperto, mentre il decreto Energia è atteso nei prossimi mesi per confermare o modificare le misure allo studio.