Regione, Casillo verso la vicepresidenza - ECCO IL TOTOGIUNTA

La linea è indicata con chiarezza già durante la campagna elettorale: nella futura giunta regionale, sanità, trasporti e cultura avranno assessori dedicati. Roberto Fico, oggi governatore eletto, avev...

A cura di Redazione
26 novembre 2025 23:00
Regione, Casillo verso la vicepresidenza - ECCO IL TOTOGIUNTA -
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La linea è indicata con chiarezza già durante la campagna elettorale: nella futura giunta regionale, sanità, trasporti e cultura avranno assessori dedicati. Roberto Fico, oggi governatore eletto, aveva escluso di voler accentrare su di sé deleghe decisive, come aveva fatto il suo predecessore. La scelta di affidare responsabilità specifiche a figure di giunta è uno dei perni del suo metodo di governo.

Dieci posti da assegnare e un equilibrio da costruire

Con la vittoria alle urne, si è aperta la partita più complessa: la definizione dei dieci componenti della giunta, numero fissato dallo Statuto regionale, compresa la vicepresidenza. A questi si aggiungeranno le presidenze delle commissioni e le cariche interne al Consiglio, creando un mosaico di posizioni che i partiti intendono presidiare.

Per Fico iniziano ore delicate: le forze politiche che lo hanno sostenuto nella corsa elettorale si preparano a rivendicare il proprio spazio, spingendo affinché in giunta siedano candidati rimasti fuori dal Consiglio o figure ritenute rappresentative delle rispettive aree.

La pressione dei grandi alleati

Da lunedì è atteso il pressing più significativo, in particolare dal Partito Democratico e dall’area che fa riferimento all’ex governatore Vincenzo De Luca. Nessuno lo ammette ufficialmente, ma è prevedibile che De Luca chieda almeno due assessorati di peso. È tutt’altro che certo che Fico accolga integralmente queste richieste, ma almeno una figura di continuità potrebbe trovare posto.

Tra i nomi più citati c’è Fulvio Bonavitacola, possibile vicepresidente, mentre una soluzione di compromesso potrebbe essere quella di affidare i Trasporti al dem Mario Casillo, sempre che l’ex governatore ritenga sufficiente un ruolo di questo tipo. Più complessa la possibilità che Lucia Fortini, dopo dieci anni all’Istruzione, torni a ricoprire lo stesso incarico nonostante il suo peso politico nella civica A Testa Alta.

All’interno del PD, partito maggioritario della coalizione, sono in crescita le quotazioni del sindaco di Portici Enzo Cuomo per un assessorato. I due più votati del partito, Giorgio Zinno e Salvatore Madonna, potrebbero ottenere incarichi istituzionali: per Zinno si parla della presidenza del Consiglio regionale, mentre Massimiliano Manfredi, terzo per preferenze, appare in corsa per il ruolo di capogruppo.

Il nodo dei subentri e gli equilibri tra forze minori

La composizione della giunta determinerà anche una serie di possibili subentri in Consiglio. Un assessorato all’ex sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto (Casa Riformista) aprirebbe la porta ad Armando Cesaro, rimasto fuori nonostante oltre 15 mila preferenze. Un incarico al grillino Luca Trapanese permetterebbe l’ingresso della sua supplente Teresa De Giulio, considerata molto vicina a Fico.

Le forze minori della coalizione rivendicheranno a loro volta uno spazio. I socialisti potrebbero indicare Enzo Maraio, mentre l’area di Mastella mira alla delega alle aree interne, sebbene non sia esclusa una soluzione diversa, come l’ingresso di Michele Cammarano, consigliere uscente del M5S.

Tra i nomi civici graditi sia a Fico sia ai vertici nazionali del centrosinistra circolano quelli dell’ex deputato Paolo Siani, possibile assessore alla Legalità, e di Anna Riccardi, presidente della fondazione “Famiglia di Maria”, in quota Welfare.

La questione della parità di genere

La composizione finale dovrà rispettare anche un adeguato equilibrio di genere, un aspetto che al momento complica ulteriormente la distribuzione delle deleghe. Tra le figure femminili considerate in pole position c’è Francesca Amirante, capolista dem, in corsa per la Cultura.

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