Prima la lite tra fratello e sorella, poi le sei o sette coltellate
Sarebbe stata una lite improvvisamente degenerata a scatenare l’omicidio di Noemi Riccardi, la giovane di 23 anni uccisa dal fratello Vincenzo, 25 anni, all’interno dell’abitazione di famiglia a Nola....
Sarebbe stata una lite improvvisamente degenerata a scatenare l’omicidio di Noemi Riccardi, la giovane di 23 anni uccisa dal fratello Vincenzo, 25 anni, all’interno dell’abitazione di famiglia a Nola. La tragedia si è consumata in un palazzo di cinque piani situato in via San Paolo Belsito, una zona residenziale dove il dramma ha attirato rapidamente l’attenzione dei residenti e delle forze dell’ordine.
La ricostruzione dei primi momenti
Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, i due fratelli si trovavano da soli in casa quando sarebbe esplosa una discussione particolarmente accesa. A distanza di pochi minuti, la lite si sarebbe trasformata in un’aggressione culminata nella morte della ragazza. La dinamica esatta è ora al vaglio degli investigatori, che stanno ricostruendo con precisione ogni fase dell’episodio.
Le testimonianze dei vicini
Diversi residenti, richiamati dal via vai delle pattuglie e dei soccorritori, hanno riferito quanto a loro conoscenza. Alcuni vicini hanno raccontato di non essere purtroppo sorpresi dalla tragedia, sottolineando che in passato ci sarebbero già stati segnali di tensione all’interno del nucleo familiare.
«Una lite, erano da soli in casa, è stato veramente drammatico. Era una morte annunciata, c'erano già state avvisaglie e denunce» ha dichiarato chi vive nello stesso stabile, evidenziando un contesto familiare complesso che, secondo queste testimonianze, avrebbe mostrato segnali di difficoltà anche nei mesi precedenti.
Una comunità sotto shock
Il quartiere è rimasto profondamente scosso dall’accaduto. Molti abitanti, affacciati dalle finestre o scesi in strada, hanno espresso incredulità e dolore per un episodio che ha interrotto bruscamente la quotidianità di una tranquilla zona residenziale. Le indagini proseguiranno nelle prossime ore, con ulteriori accertamenti tecnici e l’ascolto di tutte le persone in grado di fornire elementi utili.