Ricco Bonus per le auto, vale anche per la manutenzione: come accedere
Il bonus retrofit 2023 è un contributo che premia la riqualificazione elettrica delle auto per la decarbonizzazione dei trasporti e la transizione ecologica. La misura consiste in un contributo del 60...
Il bonus retrofit 2023 è un contributo che premia la riqualificazione elettrica delle auto per la decarbonizzazione dei trasporti e la transizione ecologica. La misura consiste in un contributo del 60% del costo per la riqualificazione elettrica, sino ad un massimo di 3.500 euro, e del 60% delle spese per l'imposta di bollo per l'iscrizione al PRA, l'imposta di bollo e quella provinciale di trascrizione (IPT).
Il contributo è destinato a chi ha sostituito il motore termico del proprio veicolo con uno elettrico a partire dal 10.11.21, ovvero all'ingresso in vigore della legge numero 156 del 09.11.21, e sino al 31.12.22. I veicoli a cui si lega la misura sono quelli per trasportare persone (categoria M1) con fino ad otto posti a sedere, quelli M2 ed M3 (trasporto persone) con oltre otto posti in aggiunta al sedile del conducente e i furgoni per trasportare le merci, categoria N1, che abbiano una massa non maggiore di 3.5 tonnellate.
La conversione in questione è da fare rispetto a procedure oggetto di richiamo dal decreto numero 219/2015 del MIT, che dettaglia le caratteristiche della trasformazione per riqualificare secondo norma. La conversione di mezzi a due ruote non è ancora prevista.
L'intervento di sostituzione del motore endotermico deve essere eseguito da un'impresa di autoriparazione identificata, quale attività secondaria, con uno dei codici ATECO che seguono: 45.20.10, 45.20.30. La misura si potrà erogare solo per interventi già eseguiti, con spese comprovabili, andando a presentare la specifica richiesta sulla piattaforma (retrofit.consap.it), dove bisogna fornire dati anagrafici, codice fiscale, mail, targa e categoria della vettura, data della trasformazione, le cifre inerenti i lavori fatti, l'IBAN e l'intestatario del C/C su cui fare il bonifico.
Per l'erogazione della misura occorre fornire alcune documentazioni, come le fatture di spesa e la quietanza di pagamento, il Documento Unico di circolazione e le ricevute di spesa per IPT e d'iscrizione al PRA.