A Boscoreale i genitori portano i ventilatori in classe per il caldo
La vicenda riporta così l'attenzione sulle condizioni climatiche degli ambienti scolastici e sulla necessità di assicurare agli alunni spazi adeguati
Una segnalazione accende i riflettori sulle condizioni delle aule della scuola elementare Nicola De Prisco di Boscoreale, appartenente all’Istituto Comprensivo “Dati”. Al centro della vicenda ci sarebbe il problema delle temperature particolarmente elevate registrate negli ambienti scolastici, una situazione che avrebbe spinto informalmente a chiedere alle famiglie di intervenire direttamente per acquistare dei ventilatori destinati alle classi.La segnalazione è arrivata al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha deciso di sollevare pubblicamente la questione chiedendo chiarimenti alla dirigenza dell’istituto e al Comune di Boscoreale.La richiesta alle famiglieSecondo quanto riferito nella segnalazione, di fronte al caldo presente nelle aule sarebbe stato suggerito ai genitori di provvedere all’acquisto di ventilatori per consentire ai bambini di affrontare le ore di lezione in condizioni più sopportabili.Un’ipotesi che, se confermata, solleva interrogativi sulla gestione degli spazi scolastici e sulle responsabilità degli enti chiamati a garantire condizioni adeguate all’interno degli istituti.“Se confermato, sarebbe inaccettabile”, ha dichiarato Borrelli, sottolineando come non possa essere considerato normale chiedere alle famiglie di sostenere direttamente le spese necessarie per rendere vivibili le aule durante le giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate.Il deputato: “Le famiglie non siano il bancomat delle inefficienze”La questione, secondo Borrelli, non riguarda soltanto l'eventuale acquisto di alcuni ventilatori, ma più in generale il principio secondo cui la scuola pubblica dovrebbe essere messa nelle condizioni di garantire agli studenti ambienti adeguati e sicuri.“I bambini hanno diritto a studiare in ambienti dignitosi, soprattutto in giornate di caldo intenso”, ha affermato il parlamentare, chiedendo che venga verificata la situazione segnalata dalle famiglie.L'appello è rivolto sia alla scuola sia all'amministrazione comunale, ciascuna per quanto di propria competenza, affinché vengano individuate soluzioni in grado di affrontare il problema senza trasferire sulle famiglie quelli che vengono indicati come compiti e responsabilità delle istituzioni.“Chiediamo alla dirigenza scolastica e al Comune di Boscoreale di chiarire immediatamente quanto accaduto e di provvedere, ciascuno per le proprie competenze, a garantire soluzioni adeguate nelle aule”, ha aggiunto Borrelli.Il tema delle condizioni nelle scuoleLa vicenda riporta così l'attenzione sulle condizioni climatiche degli ambienti scolastici e sulla necessità di assicurare agli alunni spazi adeguati durante l'intero svolgimento delle attività didattiche.Le famiglie, sottolinea il deputato, possono certamente collaborare con la scuola, ma questa collaborazione non dovrebbe trasformarsi nella soluzione ordinaria a problemi che richiedono interventi da parte degli organismi competenti.“Le famiglie possono collaborare, ma non possono diventare il bancomat delle inefficienze. La scuola pubblica deve essere messa nelle condizioni di funzionare senza scaricare sui genitori ciò che spetta alle istituzioni”, ha concluso Borrelli.Ora resta da chiarire se la richiesta di acquistare i ventilatori sia stata effettivamente avanzata e, soprattutto, quali siano le condizioni delle aule della scuola Nicola De Prisco. La palla passa quindi alla dirigenza scolastica e al Comune, chiamati a fornire chiarimenti sulla segnalazione e sulle eventuali misure da adottare per affrontare il problema delle alte temperature all'interno delle classi.