Lite per un incidente, una terza persona arriva e spara
Resta ancora da chiarire chi abbia esploso il colpo e quale fosse il motivo del suo intervento
Due uomini sono rimasti feriti nella serata di ieri al Rione Traiano, nella periferia occidentale di Napoli, al termine di una vicenda ancora tutta da chiarire e ora al centro delle indagini della Polizia di Stato. L'episodio si è verificato pochi minuti dopo la forte scossa di terremoto che ha interessato l'area dei Campi Flegrei, ma al momento non emergono collegamenti tra i due eventi.Il primo a raggiungere il pronto soccorso dell'ospedale San Paolo di Fuorigrotta, intorno alle 20, è stato un uomo di 39 anni, con una ferita d'arma da fuoco a una gamba. Poco dopo si è presentato nella stessa struttura sanitaria anche un 60enne, che riportava una ferita alla testa provocata da un corpo contundente.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due si sarebbero incontrati in via Marco Aurelio per discutere delle conseguenze di un precedente incidente stradale nel quale erano rimasti coinvolti. Durante il confronto, però, la situazione sarebbe rapidamente degenerata.Stando alle prime ricostruzioni, il più giovane avrebbe impugnato una mazza da baseball colpendo il 60enne alla testa al culmine della lite. Successivamente sarebbe risalito in auto nel tentativo di allontanarsi dal luogo dell'aggressione.Pochi istanti dopo, sempre secondo il racconto fornito ai poliziotti, il 39enne sarebbe stato raggiunto da alcune persone. Uno degli sconosciuti avrebbe estratto una pistola e fatto fuoco, colpendolo a una gamba prima di dileguarsi.Resta ancora da chiarire chi abbia esploso il colpo e quale fosse il motivo del suo intervento. Entrambi i feriti hanno dichiarato agli investigatori di non conoscere l'autore dello sparo e di non essere in grado di spiegare perché sia intervenuto durante la lite.Le versioni fornite dai due uomini sono ora al vaglio della Polizia di Stato, che sta ricostruendo nel dettaglio la dinamica dell'accaduto e cercando eventuali testimoni o immagini di videosorveglianza utili alle indagini.Dopo le cure ricevute al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo, entrambi sono stati medicati e giudicati non in pericolo di vita.