Le scuole non hanno completato i lavori, rischiano di non riaprire
Secondo il report presentato in commissione, sono sei le strutture che hanno già concluso gli interventi previsti
È una corsa contro il tempo quella che riguarda numerosi asili nido e scuole dell'infanzia di Napoli interessati dagli interventi finanziati con i fondi del Pnrr. Il termine fissato per la conclusione dei lavori è ormai vicino e, secondo il quadro presentato dagli uffici comunali in commissione Scuola, 9 dei 27 istituti interessati dagli interventi non sarebbero in condizioni di garantire il completamento entro il 31 agosto.Una situazione che potrebbe avere conseguenze direttamente sull'organizzazione del prossimo anno scolastico. Il rischio, infatti, è che alcuni plessi non riescano a riaprire regolarmente a settembre, costringendo il Comune a individuare soluzioni alternative per bambini, famiglie e personale.Il dato emerge dal monitoraggio sullo stato di avanzamento dei cantieri effettuato dall'amministrazione comunale. Il quadro è però molto diverso da scuola a scuola: alcuni interventi sono ormai praticamente conclusi, altri procedono spediti e dovrebbero essere terminati entro la scadenza, mentre per alcuni cantieri la situazione appare decisamente più complessa.Sei istituti hanno già completato i lavoriSecondo il report presentato in commissione, sono sei le strutture che hanno già concluso gli interventi previsti.Tra queste figurano l'IC Fava Gioia, con l'asilo nido comunale Rocco Jemma nella II Municipalità, il VII Circolo Comunale Nido Partenope nella IV Municipalità e il X Circolo Didattico Nido Ciccarelli nella VI.Completati anche gli interventi all'IC De Filippo nella X Municipalità, all'ICM Troisi, ex centrale Caritas, e al 21° Circolo Didattico, scuola dell'infanzia Marco Aurelio, entrambi nella IX Municipalità.Per questi plessi il percorso legato ai lavori può dunque considerarsi concluso, mentre l'attenzione dell'amministrazione è ora concentrata sui cantieri che presentano maggiori criticità.Cinque scuole vicine alla consegna, ma ancora da completareUna prima fascia di istituti comprende cinque strutture che, secondo le previsioni degli uffici tecnici, sono prossime alla conclusione dei lavori ma dovranno accelerare per rispettare la scadenza del 31 agosto.Nella III Municipalità c'è l'IC 19 Russo Montale, dove l'intervento riguarda la palestra del plesso Lombardi di via Santa Maria delle Catene alle Fontanelle. Sono previsti lavori di riqualificazione architettonica e funzionale, adeguamento sismico e interventi sugli impianti. Il cantiere risulta completato al 70%.Alla stessa categoria appartiene il 5° Circolo Comunale Scuola dell'Infanzia Ovidio Decroly, in via Colli Aminei 18 B, interessato da un intervento molto più avanzato, pari al 93%, per la demolizione e ricostruzione della scuola dell'infanzia.Tre invece gli istituti della VII Municipalità indicati nel report: il 30° Circolo Didattico Parini, con lavori all'85%, il 15° Circolo Scuola dell'Infanzia Villa Adele, anch'esso all'85%, e l'IC 61 Sauro Errico Pascoli, per i plessi Piantedosi e Nazario Sauro, arrivato all'87%.Gli interventi prevedono, a seconda dei casi, riqualificazione, messa in sicurezza, adeguamento strutturale, efficientamento energetico e sostituzione edilizia.Tre cantieri considerati ad alto rischioPiù delicata appare la situazione di altri tre plessi, indicati come fortemente a rischio rispetto alla scadenza del 31 agosto.Due si trovano nella zona dell'Arenella.L'IC Minucci, dove i lavori sono arrivati all'89%, è interessato dalla riqualificazione e messa in sicurezza del plesso di via Bernardo Cavallino 61. Il progetto prevede anche la riconversione di alcuni spazi per destinarli a nido e creare un vero e proprio polo dell'infanzia.Ancora più indietro è invece la palestra del plesso Elio Nobile dell'IC Cesare Pavese, dove il livello di avanzamento è fermo al 70%. Qui sono previsti interventi di riqualificazione architettonica e funzionale, messa in sicurezza e adeguamento degli impianti tecnologici.Sempre al 70% risultano i lavori al plesso infanzia Cassano dell'IC 80° Berlinguer, nella VII Municipalità. In questo caso il progetto prevede la riqualificazione e la messa in sicurezza attraverso un intervento di sostituzione edilizia.Un cantiere è ancora al 10%La situazione più critica riguarda però il 7° Circolo Comunale Nido Bice Zona, in via della Piazzolla 36.Qui gli interventi di riqualificazione funzionale e messa in sicurezza risultano ancora al 10%. Per questo motivo, secondo il quadro fornito dagli uffici, il completamento entro il 31 agosto non appare realisticamente possibile.Il ritardo riguarda anche altri due plessi, Lotto O e Callas. In questo caso le problematiche sarebbero legate a questioni di natura tecnico-amministrativa. Sebbene sia già disponibile uno stanziamento di un milione di euro, le difficoltà non potranno essere risolte prima del prossimo anno scolastico.Dodici scuole saranno invece pronte entro agostoIl quadro complessivo non è però esclusivamente negativo. Ci sono 12 istituti ancora interessati dai lavori ma considerati in grado di arrivare alla conclusione entro il 31 agosto.Tra questi la Scuola materna comunale Poerio, con lavori al 90%, la scuola De Amicis, plesso centrale, arrivata al 95%, e il 48° IC Madre Claudia Russo, plesso Nido Chance, all'85%.Sono inoltre in fase avanzata i lavori al plesso di vico I Pazzigno dell'11° Circolo Didattico Nido Scialoja, all'85%, al 13° Circolo Didattico Nido De Meis, al 90%, e al 12° Circolo Didattico Nido R. Fucini di via Lago di Lucrino, all'85%.All'85% anche il 12° Circolo Didattico Nido Malaparte, mentre il 14° Circolo Didattico Nido Acquarola è al 90%.Completano l'elenco l'IC 82° Salvo D'Acquisto, ex Rosa Taddei, il 14° Circolo Didattico Pezzè Pascolato, al 90%, l'IC Russo Plesso Centrale, all'86%, e il 25° Circolo Comunale Nido Marco Polo, all'82%.Il nodo della riapertura a settembreIl vero problema ora è rappresentato dai tempi. La scadenza del 31 agosto lascia una finestra molto stretta per completare i lavori, effettuare le verifiche finali e rendere nuovamente disponibili gli spazi per l'avvio delle attività scolastiche.Per le famiglie interessate, la questione non riguarda soltanto l'avanzamento dei cantieri, ma la possibilità concreta di sapere dove e quando i bambini potranno frequentare nidi e scuole dell'infanzia a partire da settembre.