Bagnanti feriti in Cilento: spunta il trigone viola

La coda del trigone è dotata di una struttura appuntita e seghettata che può provocare una ferita penetrante

A cura di Redazione
08 agosto 2026 07:00
Bagnanti feriti in Cilento: spunta il trigone viola -
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Il mare del Cilento potrebbe nascondere un ospite tanto affascinante quanto da osservare con cautela. Si tratta del trigone viola, conosciuto anche come pastinaca viola, una specie di pesce cartilagineo simile alla razza la cui presenza lungo le coste cilentane è stata documentata recentemente attraverso immagini e video.L'ipotesi è stata avanzata dagli esperti dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, dopo alcuni episodi verificatisi nel corso dell'estate. Nel luglio scorso, infatti, due bagnanti sono rimasti feriti alle gambe mentre si trovavano in mare nelle zone di Pioppi e Palinuro.Secondo Gianluigi Paduano, dirigente medico veterinario dell'Unità Operativa di Ittiopatologia dell'Istituto Zooprofilattico con sede a Portici, le caratteristiche delle ferite osservate potrebbero essere compatibili con la puntura di un esemplare di Pteroplatytrygon violacea.«Un'ipotesi plausibile, ma nessuna certezza»Gli specialisti hanno analizzato le fotografie delle lesioni e raccolto le informazioni fornite dai pescatori e dalle persone coinvolte negli episodi.Al momento, però, non esiste una prova diretta che colleghi il trigone viola ai ferimenti. Si tratta di una ricostruzione basata sulla tipologia delle lesioni e sulle caratteristiche degli animali presenti nelle acque della zona.Le ferite, in particolare, presenterebbero caratteristiche differenti rispetto a quelle provocate dal morso di alcune specie di pesci, come saraghi o pesci balestra. In questi casi, infatti, i margini della lesione sarebbero generalmente più irregolari.Le lesioni osservate nei bagnanti, invece, sarebbero sanguinanti e compatibili con una puntura. Anche il forte dolore riferito dalle persone coinvolte rappresenterebbe un elemento coerente con questa ipotesi.Perché il trigone può avvicinarsi alla rivaIl comportamento della specie potrebbe spiegare la sua presenza in acque particolarmente frequentate dai bagnanti durante l'estate.Il trigone viola è una specie ovovivipara: le femmine mantengono le uova all'interno del corpo fino alla nascita dei piccoli. Durante la stagione estiva possono avvicinarsi alle zone costiere per il parto, entrando così più facilmente in contatto con le persone.Non si tratterebbe, tuttavia, di un animale che cerca deliberatamente l'uomo. La reazione sarebbe piuttosto legata alla percezione di una minaccia o al disturbo provocato dalla presenza ravvicinata dei bagnanti.L'aculeo e le possibili conseguenzeLa coda del trigone è dotata di una struttura appuntita e seghettata che può provocare una ferita penetrante. L'aculeo presenta caratteristiche che rendono particolarmente dolorosa la puntura e, in alcune specie di raiformi, può essere associata al rilascio di sostanze velenose.Secondo gli esperti, normalmente l'animale utilizzerebbe la punta soprattutto come strumento di difesa e per segnalare la propria presenza, piuttosto che per attaccare deliberatamente.Uno degli episodi analizzati dall'Istituto Zooprofilattico avrebbe inoltre coinvolto una persona sottoposta a terapia anticoagulante, per la quale la ferita avrebbe avuto conseguenze più importanti proprio a causa della difficoltà nella gestione del sanguinamento.Gli avvistamenti lungo la costaLe segnalazioni raccolte dagli esperti riguardano diversi punti del litorale cilentano. Una particolare concentrazione di avvistamenti sarebbe stata registrata nelle calette di Marina di Camerota.La presenza della specie non significa che il mare debba essere considerato pericoloso o che il trigone attacchi abitualmente i bagnanti. Gli episodi restano comunque oggetto di attenzione da parte degli specialisti, soprattutto alla luce degli avvistamenti e delle ferite registrate nelle ultime settimane.In caso di puntura, la gestione della lesione dipende dalla sua gravità e dalle condizioni della persona coinvolta. Sarà il personale sanitario a valutare l'eventuale necessità di medicazioni, terapia antibiotica, farmaci antinfiammatori o ulteriori trattamenti.Per il momento, dunque, l'ipotesi del trigone viola resta al centro degli approfondimenti, ma gli esperti sottolineano l'assenza di una conferma definitiva sul suo coinvolgimento negli episodi avvenuti sulle spiagge cilentane.

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