Crolla il platano simbolo, il vento spazza via un pezzo di storia a Piazzolla di Nola
Una vera e propria tempesta, durata pochi minuti, che ha provocato il collasso dell’imponente pianta
Una raffica dopo l’altra, poi il cedimento improvviso. È bastato un breve ma violentissimo episodio di maltempo per cancellare in pochi istanti la presenza di uno degli alberi più conosciuti di Piazzolla di Nola. Il grande platano storico di via Villa Albertini non ha resistito alla forza del vento ed è precipitato al suolo, lasciando sgomenti residenti e passanti. L’ondata di vento che ha investito la zona era stata già annunciata dalla Protezione Civile della Campania attraverso il bollettino di allerta meteo diffuso nel primo pomeriggio. Una vera e propria tempesta, durata pochi minuti, che ha provocato il collasso dell’imponente pianta conosciuta dagli abitanti della frazione come “a’ quercia ‘ngopp ’o palazzo”, un elemento del paesaggio locale diventato negli anni un simbolo della memoria collettiva.
Per molti cittadini non si tratta soltanto della caduta di un albero, ma della perdita di una testimonianza storica che aveva attraversato generazioni. Sul posto, infatti, in tanti hanno assistito increduli alla scena, sollevando anche interrogativi sulle condizioni di manutenzione e sulla tutela di un patrimonio verde considerato di grande valore.
Il platano aveva origini antiche: secondo le ricostruzioni storiche venne piantato nel 1779 dall’architetto Francesco Collecini, collaboratore e allievo di Luigi Vanvitelli, durante il periodo dei lavori di ampliamento e trasformazione della Reggia di Portici. La sua collocazione davanti a Palazzo Albertini lo aveva reso negli anni un punto di riferimento per la comunità.
Il cedimento è avvenuto nel tardo pomeriggio. Le forti correnti provenienti dall’area del Vesuvio hanno piegato la struttura dell’albero, che è finito contro il balcone centrale del palazzo, proprio sopra l’ingresso principale. Un impatto che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi, ma che fortunatamente non ha provocato feriti: in quel momento l’abitazione interessata dal crollo era vuota.
Dopo l’allarme sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Nola e della stazione di Piazzolla, insieme ai vigili del fuoco del Comando provinciale di Napoli. Le squadre specializzate hanno lavorato per delimitare l’area e mettere in sicurezza la zona, rimuovendo le situazioni di potenziale pericolo.
Resta ora il dolore degli abitanti per la scomparsa di un albero che, per quasi due secoli e mezzo, aveva accompagnato la vita quotidiana della comunità e rappresentava un legame diretto con la storia del territorio.