Badante seda e accoltella il suo anziano
Gli accertamenti hanno evidenziato una grave emorragia toracica e una ferita da taglio nella regione ipogastrica
Un uomo di 87 anni è stato trovato gravemente ferito nella propria abitazione a Vibo Valentia, dove viveva con l'assistenza di una badante. Per l'episodio la Polizia di Stato ha fermato una donna di nazionalità ucraina, ritenuta gravemente indiziata di tentato omicidio aggravato. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal gip, che ha disposto per la donna la custodia cautelare in carcere. Le accuse, è bene precisarlo, dovranno essere verificate nel corso del procedimento.L'intervento delle forze dell'ordine è scattato nella notte tra il 18 e il 19 agosto, dopo una richiesta di soccorso giunta alla sala operativa della Questura. Gli agenti dell'Upgsp, arrivati nell'abitazione, hanno trovato l'anziano privo di coscienza nella camera da letto. Sul corpo erano presenti diverse bende sporche di sangue, soprattutto nella zona dell'addome.I sanitari hanno trasferito l'87enne in codice rosso all'ospedale Jazzolino. Gli accertamenti hanno evidenziato una grave emorragia toracica e una ferita da taglio nella regione ipogastrica, oltre a diverse fratture scomposte. Per la gravità del quadro clinico, l'uomo è stato trasferito d'urgenza in una struttura ospedaliera di Catanzaro, dove si trova tuttora ricoverato con prognosi riservata.Le indagini sulla badanteLe verifiche della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura di Vibo Valentia, hanno portato gli investigatori a concentrare l'attenzione sulla badante che prestava servizio nell'abitazione.La donna aveva iniziato a lavorare presso l'anziano alla fine di giugno, sostituendo temporaneamente una connazionale, e avrebbe dovuto terminare l'incarico il 20 agosto.Secondo la ricostruzione degli investigatori, all'interno della camera da letto sarebbe stato predisposto un ambiente con diversi strumenti e materiali. La badante avrebbe inoltre somministrato all'anziano alcune sostanze con effetto sedativo e, successivamente, gli avrebbe provocato una profonda ferita all'addome utilizzando un coltello da cucina.Nel corso della perquisizione gli agenti hanno sequestrato diversi coltelli, guanti in lattice e una confezione di soluzione di sodio cloruro, materiali che, secondo gli investigatori, sarebbero stati utilizzati o predisposti durante quanto accaduto.La spiegazione fornita dalla donnaRestano ancora da chiarire le motivazioni del gesto. Durante l'interrogatorio, svolto alla presenza del proprio avvocato, la donna avrebbe dichiarato di essere intervenuta sull'anziano perché convinta della presenza di un non meglio precisato "animale" all'interno del suo addome.Una circostanza che dovrà essere ulteriormente verificata dagli inquirenti nell'ambito degli accertamenti ancora in corso.La Squadra Mobile ha quindi proceduto al fermo della donna, ritenendo concreto il rischio di fuga. Tra gli elementi valutati dagli investigatori ci sarebbero anche una valigia già pronta e l'assenza di una dimora stabile.La donna è stata trasferita in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria. Il gip ha poi convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere.Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti, accertare la natura delle sostanze eventualmente somministrate all'anziano e chiarire ogni aspetto della vicenda.