Investimento sul Maximall Pompeii, fino a 2500 assunzioni
110 milioni di euro messi a disposizione da UniCredit, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM e Intesa Sanpaolo
UniCredit, insieme a un pool di grandi istituti tra cui BNL BNP Paribas, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM e Intesa Sanpaolo, ha avviato un’operazione di finanziamento complessiva da 125 milioni di euro destinata a due progetti del gruppo IRGENRE/NEGRI: MaxiMall Bari e MaxiMall Pompei. L’intervento si articola su due asset con caratteristiche e livelli di sviluppo differenti. Da una parte c’è MaxiMall Bari, già inserito nel tessuto urbano e commerciale della città, per il quale sono stati stanziati 15 milioni di euro. Il finanziamento, concesso da UniCredit e BNL BNP Paribas, è finalizzato al rafforzamento e alla stabilizzazione della struttura, che si estende su circa 15 mila metri quadrati di superficie lorda affittabile e rappresenta ormai un polo commerciale consolidato per l’area metropolitana barese.
Sul versante campano, invece, l’attenzione è concentrata su MaxiMall Pompei, progetto più ampio e in fase di sviluppo avanzato, che riceve la parte prevalente delle risorse: 110 milioni di euro messi a disposizione da UniCredit, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco BPM e Intesa Sanpaolo. Il complesso supera i 53 mila metri quadrati e integra funzioni commerciali, spazi per l’intrattenimento e servizi legati all’ospitalità, con una forte vocazione turistica grazie alla vicinanza con il sito archeologico di Pompei.
Le stime indicano ricadute occupazionali significative, con circa 1.500 posti di lavoro diretti e fino a 2.500 complessivi considerando l’indotto, tra attività commerciali, servizi e filiere collegate. L’operazione si inserisce in un contesto di crescente attenzione degli investitori verso il Mezzogiorno, dove progetti di questo tipo vengono letti come strumenti di sviluppo economico e di riqualificazione territoriale.
Secondo i rappresentanti del gruppo promotore e degli istituti finanziari coinvolti, l’operazione non si limita al semplice sostegno creditizio, ma assume un ruolo di “abilitazione” dello sviluppo, favorendo la realizzazione di infrastrutture complesse capaci di generare impatto economico e occupazionale stabile sul territorio.