Tredici tra auto e furgoni in fiamme nella notte
Le indagini, affidate alla Polizia di Stato, risultano complicate dall’assenza di immagini util
A Napoli si indaga su una possibile matrice dolosa legata a due distinti incendi che, nelle ultime notti, hanno interessato veicoli parcheggiati in piazza Duca degli Abruzzi e in calata Capodichino, con la distruzione o il danneggiamento complessivo di tredici mezzi. Gli investigatori non escludono l’ipotesi di un possibile collegamento con fenomeni di intimidazione legati alla gestione dei parcheggi irregolari, anche se al momento non emergono elementi definitivi e la pista è ancora al vaglio. Tra i dati raccolti figura il fatto che nessuno dei proprietari dei veicoli coinvolti avrebbe riferito di aver ricevuto minacce o richieste estorsive, circostanza che rende più complesso l’inquadramento investigativo.
Il primo episodio si è verificato in piazza Duca degli Abruzzi, dove l’intervento delle forze dell’ordine è scattato a seguito di numerose segnalazioni al numero di emergenza. Sul posto i vigili del fuoco hanno domato un incendio che ha coinvolto diversi scooter e automobili, tra cui veicoli completamente distrutti e altri solo parzialmente danneggiati. Le fiamme hanno interessato anche l’ingresso di un edificio vicino.
Le indagini, affidate alla Polizia di Stato, risultano complicate dall’assenza di immagini utili, poiché le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona non sarebbero al momento funzionanti. Gli investigatori stanno quindi cercando testimonianze e ulteriori elementi utili a ricostruire la dinamica e individuare eventuali responsabili.
Un secondo episodio si è verificato a distanza di circa 24 ore in un parcheggio privato in calata Capodichino, dove sono intervenuti i carabinieri a seguito di una segnalazione per un incendio che ha coinvolto diversi motocicli. Anche in questo caso i veicoli sono stati gravemente danneggiati e le verifiche hanno evidenziato segni compatibili con un’origine dolosa, tra cui la presenza di materiale infiammabile sul posto.
Il rogo ha provocato danni anche a strutture vicine, senza causare feriti né rendere necessaria l’evacuazione delle abitazioni. Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti tra i due episodi e per chiarire la natura dei fatti, in un contesto in cui da tempo si parla, senza riscontri giudiziari definitivi, di possibili fenomeni estorsivi legati alla gestione degli spazi di sosta.