Tav Napoli-Bari, scavo ultimato in galleria e festa

Lo scavo è stato realizzato dalla TBM “Futura”, una talpa meccanica che ha lavorato senza interruzioni per 18 mesi

A cura di Redazione
05 maggio 2026 19:00
Tav Napoli-Bari, scavo ultimato in galleria e festa -
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Prosegue a ritmo sostenuto la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Linea AV/AC Napoli-Bari, una delle opere strategiche più importanti per il Mezzogiorno. È stato completato lo scavo della Galleria Rocchetta, la più lunga tra quelle previste nel lotto Apice-Hirpinia. L’infrastruttura, che si estende per circa 6,5 chilometri tra le province di Avellino e Benevento, rappresenta una delle sfide ingegneristiche più complesse dell’intero tracciato, anche a causa delle caratteristiche geologiche del territorio.

Lo scavo è stato realizzato dalla TBM “Futura”, una talpa meccanica che ha lavorato senza interruzioni per 18 mesi, avanzando a una media di 16 metri al giorno e installando oltre 32.500 conci prefabbricati per il rivestimento definitivo del tunnel.

I lavori sono stati commissionati da Rete Ferroviaria Italiana, sotto la direzione di Italferr (FS Engineering), e affidati al gruppo Webuild.

La Rocchetta è il secondo tunnel completato nel lotto, dopo quello di Grottaminarda. Entro l’estate è previsto anche l’avvio dello scavo della Galleria Melito, lunga circa 4,4 chilometri.

L’intero progetto della Linea AV/AC Napoli-Bari si sviluppa su 145 chilometri, con 15 gallerie, 25 viadotti e 20 tra stazioni e fermate, inserendosi nel Corridoio europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo e finanziato anche con fondi del PNRR.

I lavori avanzano su più fronti: è già attivo il lotto Cancello–Frasso Telesino (entrato in funzione tra il 2025 e il 2026), mentre la tratta Napoli–Cancello è completata ed è in fase di attivazione. In corso anche i raddoppi tra Frasso, Telese e Vitulano, con gran parte delle gallerie già ultimate.

L’intervento rientra nel progetto “Cantieri Parlanti” del Gruppo FS Italiane, pensato per rendere più trasparente ai cittadini lo sviluppo delle grandi opere e i benefici attesi in termini di mobilità, tempi di percorrenza e connessione tra territori.

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