Studentesse ferite da pallottole vaganti: "Pensavamo di morire"
secondo gli investigatori, sarebbe stato un agguato di camorra non andato a segno
«È stato terribile». Con queste parole una studentessa universitaria di 24 anni, originaria dei Quartieri Spagnoli, ha raccontato quanto accaduto nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio in via via Francesco Correra, a Napoli. La giovane è rimasta ferita da un proiettile vagante durante una sparatoria avvenuta poco dopo la mezzanotte. Con lei c’era un’amica di 23 anni, colpita anch’essa accidentalmente dal secondo dei colpi esplosi durante quello che, secondo gli investigatori, sarebbe stato un agguato di camorra non andato a segno. Un uomo avrebbe tentato di uccidere un altro all’altezza del civico 16, ma la vittima designata, a sua volta armata, avrebbe risposto al fuoco. Nessuno dei due contendenti è rimasto ferito, mentre a pagare le conseguenze sono state le due giovani, del tutto estranee ai fatti.
La 24enne è stata trasportata all’Ospedale dei Pellegrini, dove i medici le hanno rimosso il proiettile. Dopo le cure è stata dimessa ed è rientrata a casa. Più serie, invece, le condizioni dell’amica, ancora ricoverata in osservazione.
«È successo tutto in pochi istanti – ha raccontato la ragazza agli investigatori –. Stavamo parlando mentre ci dirigevamo verso piazza Dante quando ho sentito un forte dolore alla gamba. Poco prima avevo udito un boato, pensavo fossero petardi. Poi ho visto il sangue e ho capito di essere stata colpita. Ho guardato la mia amica: era a terra, terrorizzata».
Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia Napoli Centro, con il supporto della sezione Investigazioni scientifiche. Sono stati effettuati rilievi per ricostruire la traiettoria dei proiettili e individuare il tipo di arma utilizzata. Fondamentali saranno anche le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare i responsabili della sparatoria, al momento ancora ignoti.
Sempre a Napoli, in un altro episodio avvenuto in via via Bellini, la polizia ha arrestato Pasquale Grimaldi, 33 anni, con l’accusa di rapina aggravata. L’uomo avrebbe minacciato due turiste, di 27 e 28 anni provenienti dalla Lombardia, all’interno del bagno di un locale, utilizzando una pistola poi risultata essere un’arma giocattolo priva del tappo rosso.